Man City, la fine dell’era Treble: addio KDB, gigante Premier
Sport
4 Aprile 2025
Man City, la fine dell’era Treble: addio KDB, gigante Premier

Era nell’aria da mesi. D’altronde a Manchester, sponda Citizens, la narrativa stagionale mostra segnali di transizione.. direzione rivoluzione. In atto, totale. Sempre con Guardiola, al timone. Lui la certezza. Che col rischio squalifica del club e con una sentenza per il processo sulle presunte 115 violazioni finanziarie ha giurato fedeltà, per quanto ricca, rinnovando scorso autunno contratto fino al 2027. Rivoluzione, premessa, significa fine ciclo. D’altronde sul campo tra fine autunno e inizio inverno la situazione precipitò: sul mercato di gennaio rotazione in atto, e già investimenti per presente ma soprattutto futuro. Ergo, si possono con gratitudine accompagnare alla porta leader e pezzoni storici (d’un puzzle per quanto meraviglioso e storico quale la quasi egemonia decennale guardiolana che ha significato oltre a svariate domestic cups pur sei Premier, una Champions e quel Treble): Walker a Milano già a gennaio ne costituiva esempio lampante. E tra i leader, senza gloria ritorno di Gundogan, calza a pennello KDB. Bene, dall’ora di pranzo britannica adesso diramata pure l’ufficialità: pure Kevin De Bruyne lascerà a fine stagione. Lui che di questo Man City è stato tanto: motore propulsore, 8 e 10, gol e assist, giocate e staffilate, filtranti formidabili, forse il calciatore più grande (e senz’altro tra i più forti al mondo degli ultimi 10 e passa anni) di un’architettura stellare. C’è da ultimare la corsa alle Top 5 per restare in Champions, FA Cup da inseguire e soprattutto l’ancora distante Mondiale per Club, ma senza Champions o senza lotta Premier il club ha già ritenuto fosse il momento giusto per annunciare la fine di un rapporto di lavoro quasi decennale: contratto in scadenza, non verrà rinnovato, di comune accordo separazione, Kevin tra Arabia ed MLS. Ma ci sarà tempo per riflettere sulla prossima destinazione; pur per noi, sarà tempo di altri articoli. Adesso il Man City deve celebrare uno dei Re più grandi della sua storia: a fine stagione, estate prossima (considerato appunto kermesse iridata), sarà tributato come si deve all’Etihad. Intanto, lui, saluta così: “Caro Manchester. Vedendo questo hai probabilmente capito cosa voglio dirti. Così vado dritto al punto per dire che questi saranno i miei mesi finali da giocatore del Manchester City. Non è per niente facile scrivere queste cose ma, da giocatori di calcio, tutti noi sappiamo che questo giorno arriva inevitabilmente. Questo è il giorno e ti meriti che sia io a dirtelo per primo. Il calcio mi ha portato da te e in questa città. Inseguendo il mio sogno, non sapevo che questo periodo avrebbe cambiato la mia vita. Questa città, questa squadra… mi hanno dato TUTTO. Non avevo altra scelta che ridare TUTTO indietro! E indovinate? Abbiamo vinto TUTTO. Che ci piaccia o no, è ora di dire addio. Suri Rome, Mason, Michele e io siamo grati per quello che questo posto ha significato per la nostra famiglia. Manchester sarà sempre la nostra casa nei passaporti dei nostri figli e, cosa più importante, in ciascuno dei nostri cuori. Questa sarà sempre la nostra CASA. Non ringrazieremo mai abbastanza la città, lo staff del club, i compagni e i loro familiari per questo viaggio decennale. Ogni storia ha una fine, ma questo è stato senza dubbio il capitolo migliore. Godiamoci questi ultimi momenti insieme! Con grande amore, KDB”.