NAPOLI – Tra le protagoniste del mercato in entrata italiano anche a fine mercato c’è sempre e comunque chi è stata tra le regine sin dalle prime settimane di giugno. Il Napoli. Complice Lukaku, non poteva essere altrimenti: in copertina all’inizio, in copertina fino alla fine. Perché c’è da andar a sostituire Big Rom, lui, la lesione, la terapia conservativa e quel problemone che lo terrà lontano dai campi di gioco almeno fino ad autunno inoltrato, saltando sostanzialmente tutta la prima parte di stagione decisiva per metter fieno in cascina in Europa.
Lucca non può bastare, Conte è stato chiaro, e quindi Manna di conseguenza non ha fatto altro che setacciare mercato internazionale a caccia dell’opportunità migliore, da Ferragosto fino ad oggi. Individuata da inizio settimana: assalto ad Hojlund. Per caratteristiche tecniche e vicissitudini di mercato, l’ipotesi migliore. Scaricato totalmente da Ruben Amorim che a Manchester ha costruito un attacco completamente nuovo, il Man United è l’unica big europea che per centravanti di livello ha aperto a prestito con semplice diritto, trattabile, senza obbligo di riscatto. Se vogliamo, in questo caso è proprio lo stesso Hojlund che desidera sposare un progetto dove possa restare, negli anni centrali della sua carriera. Tra rilancio e ambizione. Sul piatto alla fine un prestito che possa diventare obbligo a determinate condizioni, che Napoli chiaramente vorrebbe imporre più complicate. Un totale di 45 milioni di euro. Si tratta. Non si fa altro.
Anche perché l’altra pista è ormai chiusa. Torna Elmas, un anno e mezzo dopo. Lui, amatissimo dodicesimo uomo del primo spallettiano scudetto. Questo sì, opportunità Lipsia, prestito a due milioni e diritto di riscatto a dodici. Nelle prossime ore macedone atteso già in Italia, un legame col Bel Paese che non ha mai spezzato, nemmeno scorso anno quando trascorse e con successo sei mesi di prestito al Torino.

