“Boia” e “guardati le spalle”: vandalizzato a Roma lo studio legale di Luzon, vicepresidente della Comunità ebraica
Cronaca
27 Settembre 2025
“Boia” e “guardati le spalle”: vandalizzato a Roma lo studio legale di Luzon, vicepresidente della Comunità ebraica

ROMA – Violento attacco antisemita ieri a Roma.

La sede dello studio legale e commerciale dell’avvocato Alessandro Luzon, vicepresidente della Comunità ebraica di Roma, è stata vandalizzata: strappata e gettata a terra la targa, imbrattata con scritte come  “boia” e “guardati le spalle”, e una svastica tracciata vicino alla bandiera dello Stato di Israele.

Un gesto vile che ha scatenato la condanna unanime delle istituzioni.

Per la Comunità ebraica romana, guidata da Victor Fadlun, si tratta di un chiaro segnale: l’antisemitismo, purtroppo, non è mai stato davvero debellato.

“Sono mesi che lanciamo allarmi – ha spiegato Fadlun – vediamo crescere episodi allarmanti, alimentati da campagne d’odio sui social, da alcune piazze e persino da esponenti politici. Questo gesto vigliacco colpisce la nostra comunità, ma la condanna deve arrivare da tutti i cittadini e dalle istituzioni.”

Il sindaco Roberto Gualtieri ha ribadito con fermezza che “Roma non tollera violenza né antisemitismo”, esprimendo solidarietà a Luzon e alla Comunità ebraica.

«Esprimo la mia più ferma condanna per il vile attacco subito dal vicepresidente della Comunità Ebraica di Roma, Alessandro Luzon, e la mia vicinanza a lui e a tutta la Comunità Ebraica di Roma. Ogni forma di antisemitismo è di discriminazione rappresenta una ferita profonda ai valori di convivenza e democrazia sui quali si fonda la nostra società – ha dichiarato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca –  Non possiamo e non dobbiamo mai abbassare la guardia di fronte a episodi di odio e fanatismo che minano la libertà e la dignità delle persone. La Regione Lazio sarà sempre al fianco della Comunità Ebraica, presidio di storia, cultura e valori fondamentali per la nostra comunità. Di fronte all’intolleranza e alle minacce rispondiamo con unità e fermezza, riaffermando il nostro impegno per una società aperta, rispettosa e libera da ogni forma di discriminazione».