Roma – 1000 panchine, ma silenzi e malumori: tensione Gasp, mediazione Ranieri
Sport
7 Gennaio 2026
Roma – 1000 panchine, ma silenzi e malumori: tensione Gasp, mediazione Ranieri

ROMA – L’indomani agrodolce. La vittoria della Roma a Lecce è stata piena di contenuti, tecnici e di conseguenza mediatici. Che hanno fatto rumore, eccome. Di mattina, all’altezza del Grande Raccordo Anulare, le radio romane impazzavano. Non si parlava d’altro. Dalle parole di Massara ai silenzi, tremendamente assordanti, di Gasperini. Ma riallacciamo.

 

Gasp ha festeggiato le mille panchine in Serie A, prima di tutto. Traguardo straordinario, solo in sei ci sono riusciti. E le ha celebrate con un vittoria importantissima, che mantiene la sua prima Roma in scia Champions e delle più grandi. Ma chi s’aspettava venisse in sala stampa a brindare, è rimasto deluso. Gasp non ha parlato, già. Comunicazione dell’ufficio stampa della Roma ai media presenti sul posto.

 

Il motivo? Prima della gara il DS Massara, contestato dalla piazza, ha parlato di giorni decisivi per Raspadori, ha glissato su Zirkzee ed espresso soddisfazione societaria nei confronti della propria rosa. Tutt’altro il pensiero di Gasp, che a Torino ha spedito messaggi e frecciati forti e chiari al direttore sportivo: il problema è l’attacco, servono rinforzi per rispettare gli altri reparti che stanno facendo benissimo.

 

E Gasp, per tutta risposta, ha tra l’altro fatto il suo: la Roma ha vinto 2-0 a Lecce, sì, ma a timbrare proprio le due vituperate punte, prima Ferguson e poi Dovbyk. A singhiozzi, deludenti ed in discussione, dal rendimento troppo altalenante, proprio là davanti Gasp proprio come tutte la tifoseria (dalla sua parte) impone ed urge rinforzo grosso, un nome indiscutibile, un colpo importante.

 

Sibillina la mossa del Gasp, come se fosse rimasto deluso dalle parole del DS prima della gara, che ammetteva sostanzialmente per l’appunto quanto e come, soddisfatto del team, non ci fossero fretta o urgenze sul mercato. Ecco perché in queste ore, in questi giorni, serve assolutamente il confronto. E ancora una volta, a risolvere tensioni e pendenze, deve scendere in campo l’anello del romanismo: Claudio Ranieri.

 

Spetta a lui riunire i pezzi del puzzle, calmare Gasp e spingere Massara: alla Roma servono tasselli importanti, là davanti, tecnicamente noto a tutti, se davvero si vuol puntare alla qualificazione alla prossima Champions.