MOSCA – Notizia sconvolgente nel mondo del calcio a cinque. La famiglia del Futsal piange infatti Alex Felipe, calciatore brasiliano, scomparso tragicamente a soli 32 anni.
Un’autentica tragedia. Ormai esperto, viveva l’ultima ricca esperienza europea, in Russia. Rientrava col suo team, il MFK Norilsk Nickel, quando, all’aeroporto di Ukhta, era pronto a prendere il volo coi suoi compagni per tornare a Mosca, nella Capitale.
Alex non prenderà mai quel volo. Crolla a terra, inutili i disperati tentativi di rianimazione, tra staff sanitario del club e quelli dell’aeroporto. Niente da fare, scomparso tra le lacrime dei compagni. Un malore improvviso su cui adesso si indaga.
Alex aveva scritto pagine di calcetto importanti in Europa, tra la Spagna ma soprattutto il Portogallo, dove lasciò il segno eccome con la maglia dello Sporting Lisbona, con cui vinse la Champions League nel 2018/19. In Russia doveva esser l’ultima avventura europea prima di far rientro al tramonto della sua carriera in patria, in Brasile, magari con la maglia di quel Corinthians che lo aveva cresciuto e lanciato.
Così non sarà mai. Sgomento. Sgomento e dolore per tutta la famiglia del Futsal mondiale. “Siamo profondamente addolorati per l’improvvisa scomparsa di Alex Felipe, 32 anni, vincitore della UEFA Futsal Champions League 2018/19 – scriverà proprio l’Uefa – I nostri pensieri e le nostre più sentite condoglianze vanno alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi compagni di squadra in questo momento difficile”.

