LONDRA – Dieci al giorni al fatidico Deadline Day anche e soprattutto in Inghilterra. Due weekend di Premier e l’ultima pirotecnica infrasettimanale di coppe europee per chiudere le graduatorie di coppe europee, quindi verdetti concitati all’immediato orizzonte. Già, ma guardando leggermente più in là, fiocca subito quel lunedì due febbraio. Ultimo giorno di mercato di riparazione invernale in entrata per le federazioni più importanti, in Italia sì, ma anche oltremanica.
E quindi DS al lavoro, nessuno escluso. Tantomeno lassù. Il Villa cercava un centravanti grosso e potente, il sogno era Mateta, per questo ha lasciato partir troppo prematuramente un elemento prezioso come Malen. Alla fine, col Palace che non scende dalla richiesta di 40 milioni, la scelta è ricaduta sull’opzione meno mediatica, quel Tammy Abraham che torna in Premier dal Besiktas, transazione totale sui 25 milioni. Aveva già giocato al Villa Park in Championship negli anni Covid, prima di sbarcare a Roma.
Chi non trovava spazio al Forest ma per le mille vie del mercato al Chelsea potenzialmente sì è clamorosamente Douglas Luiz, che cerca invano da troppo tempo di ritrovar forma e titolarità che possa da qualche parte riaccender quel calciatore così importante che ammirò mezza Premier ai tempi del Villa. Rescisso il prestito tra Nottingham e Juve, sarà con ogni probabilità immediatamente rigirato a Londra dove Rosenior cerca qualsiasi tassello per sistemare quell’emergenza in mediana che ha colpito il centrocampo dei Blues: tutte le parti in causa hanno interesse a chiudere l’operazione, se chiaramente i bianconeri non dovessero imporre stavolta l’obbligo di riscatto.
Ancor più clamoroso e soltanto pochi fa pura fantascienza, il passaggio di Andy Robertson al Tottenham. Gli anni passano, per tutti. Il calcio si evolve, così come il ruolo del fluidificante. Vecchio terzino scozzese vecchio stampo e tra i membri più iconici dell’era Klopp dal peso straordinariamente specifico dello spogliatoio di Anfield, da un anno e mezzo è stato palesemente scaricato da Slot. Il Liverpool lì ha preso Kerkez ed a soli sei mesi dalla scadenza del suo contratto ha ben compreso come la sua era a tinte Reds sia terminata. A 31 anni, sente ancora di poter esser protagonista in Premier. Ecco che fiocca l’opportunità Tottenham: se nelle prossime ore i due club troveranno l’accordo per liberarlo prima, dopo tanti anni Robertson svuoterà l’armadietto, saluterà tutti e ripartirà da Londra. Una notizia che se vogliamo coinvolge Roma: se dovesse partir Andy, i Reds potrebbero decidere di richiamare Tsimikas, che fin qui ha tutt’altro che lasciato il segno nei cuori giallorossi.

