SANTA MARINELLA – Un profondo senso di dolore ha colpito il mondo della ricerca archeologica per la prematura scomparsa di Chiara Bartolucci, giovanissima etruscologa, neolaureata all’Università La Sapienza di Roma.
La notizia è stata diffusa nelle scorse ore dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Etruria Meridionale, con cui Chiara stava collaborando alle attività di ricerca. In particolare, era impegnata nello studio degli scavi belgi nelle necropoli di Castro, un lavoro che stava portando avanti con passione e rigore scientifico.
Chiara faceva inoltre parte della missione archeologica a Pyrgi, nel comprensorio di Santa Severa, uno dei luoghi chiave per lo studio della civiltà etrusca. Laureata lo scorso luglio con una tesi in Etruscologia giudicata di grande valore, era una presenza attiva e instancabile non solo sul campo, ma anche nelle attività del Museo delle Antichità Etrusche e Italiche, dove si distingueva per la sua capacità di divulgare la ricerca con entusiasmo e chiarezza.
Chi l’ha conosciuta la ricorda come una persona gentile, sorridente e premurosa, sempre disponibile al confronto e al lavoro di squadra. Una giovane studiosa che univa competenza, sensibilità umana e un autentico amore per la conoscenza e per la condivisione del sapere.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo accademico e istituzionale. “Ai familiari e a quanti l’hanno conosciuta va il nostro cordoglio”, scrive la Soprintendenza. Il gruppo di ricerca di Pyrgi ha voluto invece sottolineare l’impegno e l’eredità scientifica lasciata da Chiara, promettendo di portare avanti le ricerche che aveva iniziato con tanto entusiasmo.

