Spezzatino di Pasqua, si gioca fino a Pasquetta: Zenica ormai storia, riparte la Serie A
Sport
4 Aprile 2026
Spezzatino di Pasqua, si gioca fino a Pasquetta: Zenica ormai storia, riparte la Serie A

MILANO – Tre gare di sabato, tre di domenica, addirittura quattro di lunedì. Archiviata la sosta per le nazionali più fatale e dolorosa degli ultimi anni, come quella che ha significato Italia senza Mondiali per la terza volta consecutiva, non c’è più tempo nel calcio dei club per voltarsi indietro e si riparte: torna la Serie A. Riparte, come suggerito in apertura, con un programma del tutto particolare. Uno spezzatino, sì, ma il maggior numero di gare è distribuito e scandito sul lunedì. Perché? Naturalmente in quanto weekend pasquale, e la Lega ha promosso questa formula per riavvicinare le famiglie allo stadio, una gita fuori porta tutta particolare proprio a Pasquetta. Se non ci sono stati anticipi del venerdì per permettere a tutti i nazionali di rientrare in tempo per preparar tatticamente le partite del weekend, anche e soprattutto quelli oltreoceano, si parte già adesso con Sassuolo-Cagliari; alle 18 punti salvezza importanti a Verona con Kean costretto a rituffarsi in lotta retrocessione digerita la delusione azzurra; alle 20.45 chiuderà stasera la Lazio di Sarri che cercherà di ripartire dal percorso appena lasciato due settimane fa nel tentativo di sviluppar l’aprile nel modo miglior per arrivar nella maniera giusta all’unico appuntamento prestigioso rimasto nella stagione biancoceleste, la semifinali di ritorno di Coppa Italia a Bergamo con l’Atalanta. Domenica ogni riflettore è rivolto a San Siro per Inter-Roma; lunedì le altre grandi, con corsa al quarto posto annessa: apre il Como ad Udine, grossa curiosità per capir come abbiano superato la sosta i ragazzi di Fabregas adesso che quarti in solitaria avranno tutto il vento della pressione soffiante su di loro. Soffriranno di vertigini? A Pasquetta Atalanta a Lecce, quindi Juve-Genoa, ma soprattutto l’altro piatto più gustoso di giornata, un super Napoli-Milan che decreterà definitivamente chi potrà esser (se corsa esiste ancora, ndr) l’anti Inter.