BARCELLONA – Un mese straordinariamente mozzafiato per Jannik Sinner. Senza sosta, senza break, senza tregua. Sapeva di non potersi fermare, sapeva che (solo lui) poteva far l’impresa di divorar ogni avversario ai livelli più grandi e sorpassare in così poco tempo Carlos Alcaraz: fantascienza mesi fa, soltanto dopo gli Australian Open, adesso è tutto vero.
Jannik Sinner, dopo le gesta oltreoceano che gli hanno permesso di tuffarsi nella storia dei più grandi col Sunshine Double impresa riuscita solo a pochi, s’è preso pure Montecarlo. Tutto straordinario, ma anche la macchina altoatesina in fondo resta essere umano: meritato relax, riposo, tempo di staccar la spina e godersi il successo coi suoi affetti più cari.
Per questo ha rinunciato al 500 di Barcellona. A qualcosa prima o poi doveva pur rinunciare. Alcaraz invece c’è, e se dovesse vincere (resta strafavorito) può già controsorpassare Sinner. Ma siamo punto a punto, il grande primato ATP ripreso da Re Jannik sarà conteso fino alla fine dell’anno e la stagione dei grandi 1000 internazionali è appena partita. Ecco perché Sinner rifiata, proprio in vista Parigi e Roma.
A Barcellona in campo però qualche italiano. Si rivede Lorenzo Musetti, ancora alla ricerca della miglior condizione; si rivede persino Lorenzo Sonego. L’altro grande binario dei 500 propedeutici a Parigi si tiene in Germania: c’è l’ATP di Monaco di Baviera. In campo qui tra gli azzurri Darderi e Cobolli, entrambi a caccia di riscatto dopo le recenti delusioni. Per Luciano quel Marrakech sostanzialmente cestinato sul più bello; per il capitolino la voglia di rifarsi strada dopo che il successo in Messico è stato susseguito da premature eliminazioni tra Sunshine Double e Montecarlo.

