Cerveteri – Controlli dei Nas sul litorale: chiusa una trattoria, sequestrati 800 chili di alimenti
Cronaca
15 Aprile 2026
Cerveteri – Controlli dei Nas sul litorale: chiusa una trattoria, sequestrati 800 chili di alimenti

CERVETERI – Un fine settimana di controlli serrati nel litorale romano si è concluso con un bilancio pesante per il settore della ristorazione locale: un’attività chiusa, due sanzionate e circa 800 chili di alimenti sequestrati perché ritenuti non sicuri.

 

L’operazione è stata condotta dai NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) in collaborazione con i Carabinieri Forestali di Roma, impegnati in una serie di verifiche mirate alla tutela della salute pubblica e al rispetto delle normative igienico-sanitarie.

 

Le ispezioni, svolte lo scorso 10 aprile tra il centro di Cerveteri e le aree periferiche, hanno interessato diversi esercizi commerciali, facendo emergere fin dai primi controlli un quadro preoccupante. Tra le criticità riscontrate: carenze igieniche diffuse, cattiva conservazione degli alimenti e gravi lacune nella tracciabilità dei prodotti, in particolare delle carni.

 

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il mancato rispetto delle procedure del sistema HACCP, fondamentale per garantire la sicurezza alimentare lungo tutta la filiera. In più casi, secondo quanto emerso, sarebbero state ignorate norme basilari di gestione e controllo, con potenziali rischi per i consumatori.

 

Il provvedimento più severo ha colpito una trattoria, per la quale è stata disposta la chiusura temporanea. Oltre alle carenze igienico-sanitarie, i militari hanno scoperto un deposito abusivo destinato allo stoccaggio degli alimenti.

 

All’interno sono stati sequestrati circa 190 chili di prodotti, tra cui carne di selvaggina priva di certificazione e alimenti oltre la data di conservazione, quindi non idonei al consumo.

 

Non meno grave la situazione riscontrata in un secondo ristorante, dove i controlli hanno portato al sequestro di circa sei quintali di alimenti conservati in condizioni non idonee o già scaduti. Il valore complessivo della merce sequestrata è stato stimato intorno ai 19mila euro.

 

Un terzo esercizio commerciale è stato invece sanzionato per irregolarità igieniche, senza arrivare alla sospensione dell’attività.

 

Tra gli elementi più preoccupanti emersi durante l’operazione figura la presenza di carne di selvaggina non certificata. Una circostanza che potrebbe far ipotizzare un collegamento con attività di caccia illegale, oltre a rappresentare un serio rischio per la salute.

 

Prodotti di questo tipo, infatti, possono trasmettere zoonosi, malattie infettive dagli animali all’uomo, come la brucellosi, che può causare febbre alta, dolori muscolari e, nei casi più gravi, complicazioni sistemiche.

Tg News – 15/4/2026
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