Roma: centro estetico cinese trasformato in clinica abusiva
Cronaca
15 Aprile 2026
Roma: centro estetico cinese trasformato in clinica abusiva

ROMA – Si presentava formalmente come un normale centro estetico nel quartiere Esquilino, con ambienti curati e attivita’ apparentemente dedicate alla cura della persona, ma dietro a quella facciata si celava un vero e proprio beauty lab illegale: una clinica estetica abusiva dove, secondo quanto accertato dalla Polizia di Stato, venivano effettuati trattamenti di medicina estetica in totale assenza di personale qualificato. E’ quanto scoperto dagli agenti della Divisione Amministrativa della Questura capitolina nel corso di un’attivita’ di controllo avviata a seguito di indagini su una presunta filiera di trattamenti estetici illegali.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la titolare si sarebbe resa responsabile della gestione di una pratica di medicina “fai-da-te”, fatta di interventi eseguiti in totale assenza delle necessarie garanzie professionali e con l’utilizzo di dispositivi non autorizzati e di prodotti privi di etichettatura conforme, spesso con indicazioni esclusivamente in lingua cinese. Nel corso dell’ispezione, sono stati rinvenuti farmaci a uso iniettabile, anestetici, aghi sterili e apparecchiature destinate a trattamenti invasivi. Il quadro raccolto dagli agenti si e’ ulteriormente aggravato di fronte al ritrovamento di uno strumento destinato a trattamenti della sfera genitale femminile, attivita’ per la quale e’ richiesta una specifica qualificazione medica specialistica.

All’interno del centro estetico, come dichiarato dalla stessa titolare, nessuno dei dipendenti sarebbe stato in possesso di titoli abilitativi in ambito sanitario. Alla luce degli elementi raccolti, gli investigatori della Divisione Amministrativa della Questura hanno disposto il sequestro immediato dell’intero del locale e del materiale riconducibile all’attivita’ di medicina estetica abusiva. Il quadro emerso a carico della titolare ha trovato riscontro nella decisione del gip presso il Tribunale Ordinario di Roma, che ha convalidato il provvedimento. Contestualmente, per la titolare e’ scattata la denuncia per il reato di esercizio abusivo della professione medica.