RONCIGLIONE – Un cedimento del soffitto in un’aula scolastica accende lo scontro politico e infiamma i social. A confrontarsi a colpi di post sono stati il consigliere comunale di opposizione Marco Marcucci e il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Sesto Giovanni Aramini Vettori, protagonisti di un duro botta e risposta che ha suscitato lo stupore di molti cittadini.
L’episodio che ha dato origine alla polemica riguarda il crollo di una parte del soffitto di un’aula scolastica quando fortunatamente i bambini erano già usciti. All’interno della classe erano presenti soltanto alcune insegnanti riunite per una riunione, che non sono rimaste ferite.
Le accuse dell’opposizione
A intervenire per primo è stato il consigliere di opposizione Marco Marcucci, che in un lungo intervento pubblicato sui social ha parlato apertamente di sottovalutazione del problema e mancata attenzione alle segnalazioni.
Secondo quanto riferito dal consigliere, nelle settimane precedenti al cedimento sarebbero state segnalate infiltrazioni e macchie di umidità all’interno dell’aula, comunicazioni che sarebbero state trasmesse dalla dirigenza scolastica al Comune.
Marcucci ha accusato direttamente l’amministrazione comunale, puntando il dito contro il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, sostenendo che il problema sarebbe stato inizialmente ridimensionato e non affrontato con la necessaria urgenza.
Nel suo intervento, dai toni particolarmente duri, il consigliere ha definito l’accaduto «non un incidente imprevedibile», ma «il risultato di sottovalutazione, superficialità e omissione», arrivando a chiedere che l’assessore riferisca in Consiglio comunale e sollecitando persino le dimissioni: «I nostri bambini meritano aule sicure. Non alibi».
La replica del vicesindaco: “Giullare dei social”
Non si è fatta attendere la risposta del vicesindaco e assessore Sesto Giovanni Aramini Vettori, che ha replicato con un post altrettanto duro, entrando nel merito delle accuse ma anche attaccando frontalmente il consigliere di opposizione.
«Un tempo c’era il giullare felice, oggi lei si è trasformato nel giullare dei social», ha scritto Aramini, accusando Marcucci di fare polemica dalla tastiera senza conoscere i fatti reali.
Nel merito della vicenda, il vicesindaco ha respinto l’ipotesi di sottovalutazioni, sostenendo che la situazione sarebbe stata monitorata costantemente dagli uffici tecnici fino alla mattina del 15 aprile.
Aramini ha inoltre introdotto un elemento nuovo nella ricostruzione dei fatti, affermando che un tecnico incaricato avrebbe comunicato alla dirigenza scolastica la necessità di interdire immediatamente le aule coinvolte.
«L’ingegner Quatrini, accortosi del peggioramento della situazione, aveva comunicato verbalmente alla Dirigenza Scolastica di interdire immediatamente le classi coinvolte», ha scritto il vicesindaco, ponendo interrogativi sulla presenza delle insegnanti all’interno dell’aula al momento del cedimento.
Attacchi personali e clima sempre più teso
La replica del vicesindaco non si è limitata alla questione tecnica, ma ha assunto anche toni personali e politici, con riferimenti al passato amministrativo del consigliere di opposizione e accuse di incoerenza.
Tra le frasi più pungenti, Aramini ha invitato Marcucci a «continuare pure a postare», aggiungendo che per eventuali dimissioni «dovrà aspettare il 2027, quando i cittadini sceglieranno di nuovo tra chi lavora sul campo e chi gioca a padel».
Il confronto tra i due amministratori si concluderà ora nelle sedi istituzionali. «Ci vediamo in Consiglio», ha scritto infatti il vicesindaco, lasciando intendere che la vicenda sarà affrontata ufficialmente nel corso della prossima seduta.
Attesa di chiarimenti sulla sicurezza
Al di là dello scontro politico, resta alta l’attenzione sul tema della sicurezza degli edifici scolastici. L’episodio del cedimento del soffitto ha inevitabilmente riacceso il dibattito sullo stato di manutenzione delle strutture e sull’efficacia delle procedure di controllo.
I cittadini attendono ora chiarimenti ufficiali sull’accaduto e sugli interventi che verranno adottati per garantire condizioni di sicurezza adeguate all’interno delle scuole del territorio.

