Turismo, il Light Art Festival ha acceso la slovacca Trencin fra luci, suoni e interattività
labitalia
19 Aprile 2026
Turismo, il Light Art Festival ha acceso la slovacca Trencin fra luci, suoni e interattività

(Adnkronos) – Nove installazioni luminose create da artisti locali e internazionali hanno animato strade, parchi e interni a TrenÄín, in Slovacchia, la città che, insieme alla finlandese Oulu, quest’anno detiene il titolo di Capitale europea della cultura. Durante la seconda edizione del Light Art Festival (Laf), che si è svolto il 10 e 11 aprile, protagonista è stata la relazione fra luce e suono, invitando i visitatori a sperimentare un’arte, che non è solo visualizzata ma anche ascoltata. L’evento, parte del programma di TrenÄín2026, si è aperto con uno speciale show audiovisivo del musicista Fvlcrvm sulla facciata dell’edificio Oda in stile brutalista nel centro della città.

“Quest’anno abbiamo costruito il festival intorno alla connessione fra luce e suono. Alcune installazioni hanno trattato il design del suono come un componente equivalente all’opera d’arte, mentre altre hanno risposto direttamente al movimento o alla presenza delle persone. I visitatori hanno potuto non solo vedere l’arte di luce ma anche ascoltarla e realmente sperimentarla nello spazio”, afferma Patrik Kubizna, dell’associazione civica di TrenÄín Trakt, che organizza il Light Art Festival.

“Il programma è caratterizzato da opere da Giappone, Francia, Norvegia, Slovenia e Repubblica Ceca, dando spazio anche ad artisti slovacchi e residenti a TrenÄín. Le installazioni erano sparse per il centro della città sia in spazi pubblici sia in interni. Ogni opera corrispondeva alla sua specifica location e offriva un’atmosfera differente così come un modo unico di percepire la luce”, aggiunge.

Il Festival è stato anche a misura di famiglie. L’artista slovacco Matej Mazák ha portato la sua installazione interattiva di luce Spooklings nel Parco Milana Rastislava Štefánika: oggetti come giochi che rispondono al movimento e al suono che hanno permesso ai bambini di interagire direttamente con l’opera. Si è svolto anche un vernissage interattivo con i bambini per imparare di più sul mondo della light art.

Durante il Festival sono stati organizzati tour guidati in collaborazione con la M. A. Bazovský Gallery, offrendo uno sguardo esclusivo a lavori selezionati in spazi interni. I visitatori hanno potuto anche godere di un’offerta gastronomica a tema luce e partecipare a workshop originali svolti in collaborazione con TrenÄín2026.

La light art ha raggiunto anche i passeggeri su rotaia come parte del ‘Kultúrny expres’, evento a bordo del treno da Bratislava a Košice e ritorno. In una carrozza espressamente dedicata i passeggeri hanno potuto sperimentare il ‘Laser Harp’ interattivo del designer ceco OndÅ™ej Puchta. Un’esperienza, quella della ferrovia, incoraggiata anche grazie a sconti vantaggiosi applicati nei giorni del Festival.

Tg Ambiente – 19/4/2026
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