Tarquinia – Nuovo blitz della Guardia di Finanza in città: pattuglie e cani antidroga in azione, ancora perquisizioni e sequestri
Cronaca
20 Aprile 2026
Tarquinia – Nuovo blitz della Guardia di Finanza in città: pattuglie e cani antidroga in azione, ancora perquisizioni e sequestri

TARQUINIA – Sirene spiegate, ancora una volta, a Tarquinia.

 

La Guardia di Finanza torna in azione nella città etrusca a pochi giorni di distanza dal grande blitz antidroga.

 

Secondo quanto si apprende, si tratta di una seconda operazione di contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, collegata alla prima andata in scena giovedì 9 aprile.

 

Anche oggi, lunedì 20 aprile, gli agenti delle Fiamme Gialle sono entrati in azione fin dalle prime luci dell’alba, con almeno cinque pattuglie e un’unità cinofila.

 

Per tutta la mattinata sono state effettuate perquisizioni che hanno portato anche al sequestro di droga. Non si conosce ancora il bilancio dell’operazione (né se vi siano stati arresti) poiché l’attività della Guardia di Finanza è tuttora in corso.

 

I cittadini, ancora una volta, si sono svegliati tra stupore e preoccupazione, di fronte a un continuo viavai di sirene e a una massiccia presenza di pattuglie sul territorio.

 

Nei giorni scorsi, come detto, la prima parte dell’operazione aveva portato all’applicazione di nove misure cautelari personali nei confronti di un gruppo criminale dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti tra Tarquinia e Santa Marinella. Colpiti dal provvedimento diversi uomini, quasi tutti con precedenti, di nazionalità marocchina, tunisina, algerina e italiana.

 

Nel corso di 30 perquisizioni personali effettuate tra le province di Viterbo, Pisa, Milano e Grosseto, sono stati rinvenuti oltre un etto di cocaina, più di due etti di sostanza da taglio, 10 grammi di hashish, 45 grammi di marijuana e tre bilancini. Materiale che si aggiunge a un ulteriore etto di cocaina, ai 200 grammi di hashish e alla somma in contanti di circa 50mila euro già sequestrati nel corso delle indagini.

 

L’indagine ha consentito di individuare e smantellare un sodalizio criminale composto in prevalenza da cittadini magrebini, dedito al traffico e allo spaccio di hashish e cocaina all’interno dell’area boschiva in località “Roccaccia”, a Tarquinia. Il canale di approvvigionamento è stato individuato nella provincia di Pisa.

 

Il gruppo operava come un vero e proprio “call center della droga”, con base in Toscana: attraverso le principali app di messaggistica, come WhatsApp e Telegram, venivano forniti prezzi e indicazioni sui pusher presenti nell’area boschiva, rendendo più agevole il ritiro della sostanza.

 

Un sistema strutturato che i cittadini di Tarquinia si augurano possa essere definitivamente smantellato con l’operazione ancora in corso.