Chi era Ilenia Panzolini: il ritratto della 45enne uccisa ad Amsterdam e il dolore di Montefiascone
Cronaca
24 Aprile 2026
Chi era Ilenia Panzolini: il ritratto della 45enne uccisa ad Amsterdam e il dolore di Montefiascone
Mentre in Olanda si avviano le pratiche per il rientro della salma, la comunità falisca si stringe attorno alla famiglia. La sindaca De Santis ribadisce la necessità di intervenire sulla prevenzione

MONTEFIASCONE – Dietro il nastro bicolore della polizia olandese e le fredde procedure burocratiche per il rimpatrio di una salma, c’è la storia di una vita spezzata, di sogni emigrati all’estero e di una comunità che oggi si sveglia più povera e sgomenta. Ilenia Panzolini, la 45enne trovata senza vita venerdì scorso nel quartiere Indische Buurt di Amsterdam, non è solo l’ennesimo nome in una tragica lista di femminicidi, ma era una figlia, una sorella e un’amica molto amata a Montefiascone.

Mentre il compagno Antonio Lupoli, 46 anni, rimane in stato di fermo in Olanda e le autorità locali stringono il cerchio attorno all’ipotesi del delitto domestico, nel centro della Tuscia è il momento del ricordo. Per capire chi fosse Ilenia bisogna tornare tra le vie di Montefiascone, in particolare nella zona delle case popolari dove era cresciuta. Una donna dalle origini modeste, abituata a rimboccarsi le maniche. Nel 2014 il matrimonio, un periodo vissuto a Bolsena e poi, circa dieci anni fa, la decisione di fare le valigie alla ricerca di un futuro lavorativo più solido nei Paesi Bassi.

Ad Amsterdam la coppia si divideva tra i turni come camerieri e i servizi di pulizia negli alberghi. Una vita semplice, lontana dai riflettori, testimoniata da un profilo social discreto e abitudinario: poche foto in cui Ilenia, che aveva orgogliosamente aggiunto al suo il cognome del compagno, condivideva scorci dei canali olandesi, i ricordi del giorno delle nozze, l’affetto per i gatti e la normalità di un piatto di pasta.

La notizia della sua morte ha squarciato la tranquillità del paese laziale. Ilenia lascia la madre e due sorelle, chiuse oggi in un comprensibile e rispettosissimo silenzio. A tracciare l’identikit della 45enne in queste ore di lutto sono le persone che l’hanno vista crescere. “Sono profondamente colpita” ricorda una persona che l’ha vista crescere. “Quello che ricordo di lei è che era una ragazza estremamente educata, umile e sensibile”. A questo si aggiungono i ricordi più intimi di chi rivede in lei i tratti della sua famiglia d’origine. Sotto una delle foto diffuse per ricordarla, una concittadina ha commentato con tenerezza: “In questa foto ricordi tanto la tua nonna. Riposa in pace Ilenia, che dispiacere”. Parole che restituiscono l’immagine di una donna profondamente radicata nel suo territorio, nonostante la distanza geografica.

Di fronte a un dramma di tale portata, l’amministrazione comunale non è rimasta in silenzio. Raggiunta telefonicamente dalla nostra redazione, la prima cittadina di Montefiascone, Giulia De Santis, ha confermato lo sgomento di queste ore. “Esprimo vicinanza e cordoglio per quello che è successo – ha affermato la prima cittadina – Condanno fermamente il gesto. Sono sicura che la giustizia farà il suo corso, ma credo che sia importante che le istituzioni intervengano per fermare questo fenomeno culturale e prevenirlo. Non quando succede il fatto in sé. Perché c’è lei che è la prima vittima, e poi c’è la famiglia, le sorelle e la madre, che sono altrettanto vittime di tutta questa situazione.”

Mentre Montefiascone attende di conoscere i tempi esatti per il rientro in Italia della salma per l’ultimo saluto, resta l’eco del commento amaro di una concittadina sui social, che sintetizza il senso di impotenza e rabbia di un intero paese: “Finché la mentalità non cambia, cambia solo il nome della vittima”.