MADRID – Sospirone di sollievo azzurro per diversi elementi di spicco che presenta il tennis italiano al debutto ai Masters 1000 di Madrid. In questo caso, sospirone sia maschili che femminili. Naturalmente e chiaramente in attesa del volto più importante, N1 al mondo e favoritissimo, Jannik Sinner.
Partono infatti bene al debutto due dei tasselli più attesi. Sia Lorenzo Musetti che Jasmine Paolini. Entrambi per quel comun denominatore di un avvio 2026 complicatissimo. Per Lorenzo c’è da smaltire quell’infortunio che si porta dietro dall’Australia; per questo dopo una serie di forfait e delusioni con premature eliminazione nei vari circuiti, a Madrid serve percorso rinfrancante specialmente se vuol continuare a difendere quella meravigliosa quinta posizione.
Bene, atteso poco fa, Lorenzo non ha sbagliato. Il carrarino parte bene e gioca un bel primo set con l’ungherese Hurkacz avversario decisamente ostico da affrontare già all’inizio; 6-3, sì, ma prima di subir il ritorno di fiamma del balcanico, che nel secondo vince il servizio e spinge fino alla fine. Ma nel momento decisivo, il carrarino mostra finalmente la pasta che gli ha permesso nel tempo di dimostrar maturità con freddezza all’appuntamento cruciale: tiebreak perfetto e 7-6, Lorenzo avanti, adesso c’è Griekspoor.
Bene anche Paolini, lei senza infortuni, soltanto deludente. Tra Medioriente e America tante dolore eliminazioni all’alba dei primissimi turni; invece come un diesel ribalta alla distanza la tedesca Siegemund e strappa l’accesso ai sedicesimi, battezzando il debutto madridista nel migliore dei modi; domani c’è l’americana Baptiste.

