ORTE – Momenti di forte tensione alla stazione ferroviaria di Orte.
Nei giorni scorsi un treno regionale diretto a Roma è rimasto fermo in banchina per oltre mezz’ora a causa di una situazione rapidamente degenerata.
Secondo quanto riferito da alcuni passeggeri, il convoglio si presentava già alla partenza in condizioni di forte sovraffollamento: centinaia di persone a bordo, molti viaggiatori in piedi e spazi di collegamento tra le carrozze occupati.
A rendere ancora più complessa la situazione, la presenza di numerose biciclette elettriche stipate in una carrozza destinata anche ai passeggeri con disabilità, risultata completamente satura. Le biciclette appartenevano in gran parte a riders diretti nella capitale per lavoro.
Proprio da questa criticità è scaturito l’intervento del personale di Trenitalia, che ha richiesto l’ausilio della polizia ferroviaria per liberare la carrozza, ristabilire condizioni di sicurezza e consentire la partenza del treno. La richiesta di scendere dal convoglio, rivolta ai passeggeri coinvolti, ha però generato proteste, alimentando un clima di crescente agitazione.
Nonostante la presenza di due agenti liberi dal servizio, si è reso necessario l’intervento dei carabinieri della stazione locale.
Durante le operazioni, la situazione è ulteriormente degenerata quando un uomo, estraneo alla vicenda principale e visibilmente alterato, è sceso dal treno con un pitbull privo di museruola, iniziando a inveire contro altri viaggiatori e contro gli operatori presenti aizzando il cane.

