ROMA – E’ di otto persone arrestate e una denunciata il bilancio dei controlli eseguiti nel quartiere Quarticciolo di Roma, da Tor Cervara a via Raffaele Costi, fino allo stabile occupato di Via Cesare Tallone. Le operazioni sono state svolte dagli agenti del distretto Prenestino della polizia di Stato, del Reparto Prevenzione Crimine e del Reparto Cinofili ed operatori della Guardia di Finanza e del gruppo Prenestino della Polizia Locale di Roma Capitale. In particolare, sul fronte del contrasto allo spaccio di stupefacenti, le operazioni hanno restituito un bilancio di sette arresti.
Nell’area di viale Palmiro Togliatti gli agenti hanno stanato i nascondigli dei pusher di zona, ricavati tra fori dei muri dei seminterrati, tubi idraulici, o in scatole abbandonate lungo la strada. Il primo canale di spaccio intercettato e’ emerso tra le condutture idriche di un palazzo popolare, trasformate in un punto di ricovero della droga a portata di mano di un giovane tunisino, finito nel mirino dei poliziotti mentre faceva da spola tra il nascondiglio e il punto scelto per la consegna ai suoi clienti di fiducia. Faceva “rifornimento” in auto, invece, un 31enne di origini romane che si muoveva su quattro ruote per smistare le dosi concordate con gli acquirenti. All’interno dell’abitacolo, nascondeva 70 grammi di hashish gia’ confezionati.
Viaggiava a bordo di un monopattino, a pochi metri di distanza, l’uomo di origini tunisine colto nella flagranza di uno scambio. Oltre che del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, dovra’ rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale per aver aggredito gli agenti, nel tentativo di proteggere la cocaina in suo possesso, con il supporto di altri suoi connazionali sopraggiunti per dargli manforte. In manette sono finite anche due persone, marito e moglie, sorprese dagli agenti in via Emilio Longoni nel pieno delle loro consegne a domicilio. Alla vista dei poliziotti, l’uomo ha ingerito alcuni involucri di cocaina nel tentativo di nascondere le prove della loro attivita’. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire altresi’ 7 mila euro in contanti e numerosi manoscritti riconducibili al loro “mercato” sommerso. Complessivamente sono state controllate 90 persone, due delle quali destinatarie di provvedimenti ristrettivi emessi dall’Autorita’ giudiziaria. Le verifiche hanno interessato le abitazioni di alcune persone sottoposte agli arresti domiciliari. Due di queste sono state sanzionate amministrativamente per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale.
Sono sei, invece, le persone intercettate in via Cesare Tallone, trovate sprovviste di documento di identita’ e accompagnate presso l’Ufficio immigrazione della Questura per gli approfondimenti necessari in merito alla loro posizione sul territorio nazionale. Una delle persone identificate, di origine nigeriana, e’ stata arrestata per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale dopo aver aggredito un agente nel tentativo di divincolarsi da un controllo. Nel medesimo contesto sono state rinvenute e sequestrate sette moto di provenienza furtiva. I controlli hanno interessato anche cinque attivita’ commerciali, restituendo un quadro di irregolarita’ diffuse che hanno determinato l’irrogazione di 1.000 euro di sanzioni. Per il titolare di un esercizio di compro oro e’ scattata anche la denuncia all’Autorita’ giudiziaria, in quanto trovato in possesso di diversi gioielli dei quali non e’ stato in grado di fornire alcun titolo o una plausibile giustificazione circa la provenienza.

