E’ un quadro francamente ancora una volta fatiscente quello con cui stamani s’è svegliata Civitavecchia dopo i festeggiamenti e le celebrazioni di Santa Fermina. Soltanto l’indomani di quella tumultuosa emozione in cui la città s’è riscoperta comunità vivendo assieme negli sguardi di ogni generazione la solenne processione, Civitavecchia Servizi Pubblici ha dovuto purtroppo riportare all’ordine del nuovo giorno il rovescio della medaglia: ancora malcostume, rifiuti, degrado.
Una vera e propria discarica a cielo aperto. Interventi di sistemazione e pulizia, quelli della partecipata comunale, a seguito delle foto che denunciano ancora quel malcostume che evidentemente, anche nei momenti più belli, continua ad accompagnare i civitavecchiesi. Immagini deprecabili di una Marina e Piazzale della Vita costellate (nell’accezione ironica della parola) da cartacce, buste, immondizia di ogni tipo.
Insomma, le solite. E stavolta, più grande è stata la partecipazione, ben poco è cambiato il rapporto: più grande è stata altrettanto quella mole di rifiuti lasciati abbandonati all’aria aperta. Qualcuno sui social commenta che sì, senz’altro si potevano piazzare per l’occasione più secchi per rifiuti, ma se l’alternativa è lanciar cartacce a cielo aperto significa che comunque persiste un problema all’educazione di base.

