Viterbo – Incidente davanti all’asilo Radice, traffico in tilt: residenti e famiglie tornano a chiedere più sicurezza
Cronaca
29 Aprile 2026
Viterbo – Incidente davanti all’asilo Radice, traffico in tilt: residenti e famiglie tornano a chiedere più sicurezza

VITERBO – Ancora un incidente in una delle aree più trafficate della città, quella del complesso scolastico Vanni-Canevari. Lo scontro è avvenuto poco fa all’incrocio tra via Sabotino e via Cattaneo, nei pressi dell’asilo Luigi Radice.

Secondo le prime informazioni, l’incidente non ha provocato feriti. Una Jeep Renegade è stata tamponata da un’auto di dimensioni più piccole, causando però inevitabili ripercussioni sulla viabilità in una zona già fortemente congestionata durante gli orari scolastici. Sul posto è intervenuta la polizia locale per i rilievi del caso e per gestire il traffico, che si è rapidamente intensificato.

L’episodio riaccende ancora una volta l’attenzione su un quadrante cittadino da anni segnalato come critico sotto il profilo della sicurezza stradale. L’area, che ospita tre grandi istituti scolastici uno accanto all’altro, è quotidianamente interessata da un flusso intenso di veicoli, aggravato dalla carenza di parcheggi adeguati al servizio delle scuole.

Non sono rari, secondo quanto riferiscono residenti e famiglie, casi di auto lasciate in divieto di sosta, stop non rispettati e mezzi che transitano a velocità sostenuta anche in presenza di bambini. Una situazione che, in più occasioni, avrebbe provocato rallentamenti anche ai mezzi di soccorso, talvolta costretti a farsi strada tra veicoli parcheggiati irregolarmente.

Proprio per queste ragioni, da tempo genitori e residenti chiedono una revisione complessiva della viabilità nell’area e l’installazione di ulteriori attraversamenti pedonali rialzati, soprattutto in prossimità della scuola dell’infanzia, ritenuta particolarmente esposta ai rischi.

L’incidente di oggi, fortunatamente senza conseguenze per le persone coinvolte, riporta al centro dell’attenzione una problematica che molti ritengono non più rinviabile e per la quale si attende da anni un intervento risolutivo.