Ancora lieve calo della popolazione. Meno nascite e aumenta l’età media: da 46,5 a 46,7
ROMA – I residenti nel Lazio al 31 dicembre 2024 sono 5.709.178, il 9,7% della popolazione nazionale, in calo rispetto al 2023 di 5.567 individui, lo 0,1% in meno. E quasi tre quarti, il 74%, vivono nella provincia di Roma. E’ quanto emerge dai dati regionali del Censimento permanente dell’Istat diffusi oggi. Gli stranieri censiti sono 651.033 (+7.721 rispetto al 2023), l’11,4% della popolazione regionale, e provengono da 189 Paesi, prevalentemente da Romania (29,3%), Bangladesh (7,1%), Filippine (6,3%) e India (5,1%).
“La diminuzione della popolazione residente rispetto al 2023 è frutto dei valori negativi del saldo naturale e di quello migratorio interno – si legge – cui si contrappongono in modo insufficiente i valori positivi del saldo migratorio con l’estero e dell’aggiustamento statistico”.
Anche nel Lazio, come nel resto d’Italia, si registra un nuovo record di denatalità: i nuovi nati sono 33.699, -593 rispetto al 2023. Mentre si è ridotta la mortalità: ci sono stati 3.141 decessi in meno rispetto all’anno precedente. Il tasso di mortalità è così diminuito dall’11,2 al 10,7 per mille. Il maggior decremento si registra nelle province di Frosinone e Rieti. Quanto all’età media, si innalza rispetto all’anno precedente: da 46,5 a 46,7 anni nel 2024. Latina e Roma sono le province più giovani (rispettivamente 46,1 e 46,6 anni), Rieti e Viterbo quelle più anziane (48,7 e 48,1 anni). La componente straniera è un fattore di ringiovanimento della popolazione. Dal report emerge anche che le donne sono il 51,5% della popolazione residente e superano gli uomini di oltre 167mila unità, “prevalentemente a causa della maggiore longevità femminile”.

