NEPI – Quindici anni di lavoro messi in ginocchio in poche ore. Dopo l’incendio che domenica 26 aprile ha colpito la palestra Next nel territorio di Nepi, i titolari rompono il silenzio e raccontano una situazione ancora complessa, tra danni ingenti e tempi di ripartenza incerti.
“Un grave atto vandalico che ha compromesso gran parte della struttura costruita in 15 anni di lavoro, sacrifici e passione”, spiegano, descrivendo l’impatto del rogo su un’attività portata avanti nel tempo con continuità.
In questa fase la priorità resta la messa in sicurezza degli spazi e la verifica dei danni. “Siamo completamente concentrati sulle verifiche necessarie e sulla valutazione della situazione”, fanno sapere i gestori, sottolineando come servirà tempo per avere un quadro preciso e per capire quando sarà possibile riaprire in condizioni di sicurezza.
Nessuna certezza, dunque, sui tempi. “Ci vorrà tempo per capire come e quando potremo ripartire”, spiegano ancora, mentre continuano ad arrivare richieste da parte degli iscritti, soprattutto per informazioni su abbonamenti e servizi. Su questo fronte, i titolari chiedono comprensione: la priorità resta la ricostruzione, mentre gli aspetti legati agli utenti verranno affrontati solo quando la situazione sarà più chiara.
Tra le macerie, però, emerge anche una possibile strada per ripartire. “Una parte della struttura, in particolare la sala pesi e il piano inferiore, ha subito danni meno gravi”, spiegano, lasciando aperta l’ipotesi di una riapertura parziale, anche se al momento senza tempistiche definite.
Il percorso per tornare alla normalità si annuncia lungo, ma la volontà di ricostruire non manca. I titolari assicurano aggiornamenti costanti e ringraziano per la vicinanza ricevuta in queste ore difficili: “Il vostro supporto e la vostra pazienza fanno davvero la differenza”.

