PADOVA – Una processione lenta e solenne di anime in preghiera, addolorate e commosse, ma unite nel ricordo di chi ha illuminato generazioni, uno dei campioni più valorosi dello sport italiano, Alex Zanardi.
Stamani a Padova si sono celebrati i funerali, la basilica di Santa Giustina. Il feretro è arrivato alle undici accompagnato da duemila persone. Tante bandiere tricolori, quindi la cerimonia. I discorsi toccanti, la famiglia, le parole del figlio Niccolò. Particolarmente emblematica ed emozionante la scelta, in Chiesa, di posar la storica handbike di Alex vicino al feretro.
Presenti tanti pezzi di Italia. Dalla musica con Morandi alle atlete paralimpiche che ha ispirato, come Vio. Senza dimenticar le grosse istituzioni, da Abodi a Malagò. Per lo sport anche Tomba e Domenicali, più tutti quei compagni di squadra con cui Zanardi nel corso delle sue lunghe carriere ha avuto a che fare. Quelle che ha illuminato, quelle a cui ha irradiato valori.
Il momento più toccante all’uscita del feretro. Occhi lucidi ed un applauso solenne, destinato a riecheggiare per tutto il resto della Penisola. Accompagnato dall’unica colonna che non sarebbe potuta essere altrimenti: “Ti insegnerò a volare (Alex)”, l’opera del 2018 composta da Buccini e Vecchioni, proprio dedicata al campionissimo paralimpico. Se ne va Alex, ma quella luce non tramonterà mai.

