Mercato Civitavecchia, stallo bastione Barberini: “Già scoperto e ricoperto nel 1956, la storia si ripeterà”
Cronaca
6 Maggio 2026
Mercato Civitavecchia, stallo bastione Barberini: “Già scoperto e ricoperto nel 1956, la storia si ripeterà”
Ad alimentare il dibattito in città la storica ricostruzione di Enrico Ciancarini, che svela un aneddoto risalente a 73 anni fa

CIVITAVECCHIA – Tra i temi più dominanti in città, per mesi e mesi, resta il progetto di riqualificazione PNRR del nuovo mercato di Piazza Regina Margherita. Un progetto che ha diviso e tormentato Civitavecchia, come settimana dopo settimana vi abbiamo raccontato: dalle contestazioni ambientaliste alle polveriere polemiche, per l’inesorabile abbattimento dei sedici lecci per permettere la ricostruzione del nuovo mercato. Fino alle scoperte, di due settimane fa, di storiche e straordinarie mura romane che qualcuno per troppo tempo aveva evidentemente nascosto e forse, progettando la riqualificazione, non ci aveva nemmeno fatto i conti. Se adesso la sovrintendenza si interroga ed il Pincio, tormentato, ha scoperto evidentemente agli occhi dell’Amministrazione un ostacolo al progetto, le scadenze europee diventano sempre più stringenti. E adesso trapela pessimismo.

 

In questo squadro spuntano narrazioni e ricostruzioni straordinarie sui canali social di qualcuno che conosce e continuerà sempre a studiare, da appassionato e ricercatore, la storia di Civitavecchia: Enrico Ciancarini. Che sui social ha rivelato un aneddoto decisamente importante, sul bastione Barberini riemerso. Già, era stato già riscoperto nel 1956, prima d’esser ricoperto ancora: “Pochi anni dopo, nel 1956, un giovane Odoardo Toti era incaricato dalla Sovrintendenza di sorvegliare gli scavi in piazza Regina Margherita. Si trovò quel “muretto” o meglio le fondamenta del bastione che oggi, settanta anni dopo, qualcuno ha paragonato, con una certa esagerata enfasi, al Colosseo. Toti documentò lo scavo con diverse fotografie. In qualche polveroso archivio sarà custodita la relazione di quegli scavi. Poi tutto fu ricoperto fino ad oggi. All’epoca ci furono proteste presto sopite ma allora non esistevano i social, la tribuna di Facebook che amplifica tutto, in cui tutti si ritengono autorizzati a parlare di tutto, nascono così le tifoserie, un terreno fertile in cui agiscono gli odiatori seriali quelli che spargono fango su tutti. Da questione culturale, si trasforma in questione politica e così via, fino a diventare oggetto di odi personali e scontri quasi fisici. Le recenti statistiche sull’odio social hanno comprovato che Civitavecchia è ai primi posti in questa triste graduatoria”. 

Ciclicamente, 73 anni dopo, la storia potrebbe ripetersi: “Come fu già deciso settant’anni fa, le fondamenta del bastione Barberini (o altro per altri) ritorneranno ad essere coperte fino alla prossima scoperta. Ci auguriamo che molto presto, piazza Regina Margherita ritorni allo splendore di cento anni fa, con gli alberi e la dovuta pavimentazione, riassumendo il ruolo centrale che le spetta: Mercato storico della Città e salotto buono di noi Civitavecchiesi”.