Controlli dei Nas nel Viterbese, chiusi ristoranti, market e una casa per anziani: ecco dove
Cronaca
7 Maggio 2026
Controlli dei Nas nel Viterbese, chiusi ristoranti, market e una casa per anziani: ecco dove

VITERBO – Raffica di controlli dei carabinieri del Nas di Viterbo nell’ambito della sicurezza alimentare e sanitaria. Nell’ultimo quadrimestre le ispezioni effettuate in tutta la provincia hanno portato alla chiusura di diverse attività commerciali e al sequestro di oltre 2,9 tonnellate di alimenti.

 

Nel mirino dei militari sono finite bar, pasticcerie, ristoranti, supermercati, minimarket etnici, attività legate al pet-food, una comunità alloggio per anziani e persino un centro estetico.

 

Le situazioni più gravi sono state riscontrate in tre bar-pasticcerie tra Viterbo e Civita Castellana, in sette ristoranti (anche etnici) situati tra Viterbo, Tarquinia, Montefiascone, San Lorenzo Nuovo e Gradoli, oltre a una tavola calda del capoluogo. Durante i controlli sono emerse diffuse carenze igienico-sanitarie e strutturali che hanno portato alla sospensione di otto attività da parte della Asl fino al ripristino delle condizioni previste dalla legge.

 

In sei esercizi sono stati sequestrati circa 1600 chili di alimenti risultati privi di tracciabilità, scaduti oppure conservati in condizioni ritenute non idonee. Le sanzioni amministrative elevate ammontano complessivamente a 19.500 euro.

 

Controlli anche nel settore degli alimenti per animali: a Canino e Civita Castellana, in due aziende che producono e distribuiscono mangimi e pet-food anche online, sono state sequestrate 213 confezioni con etichettatura non conforme. In questo caso le multe hanno raggiunto i 4mila euro.

 

A Viterbo, Capranica e Tuscania, invece, i Nas hanno effettuato verifiche in un supermercato e in tre minimarket etnici. Le ispezioni hanno portato alla chiusura immediata del deposito alimentare del supermercato e di due minimarket. Sequestrati altri 1335 chili di prodotti alimentari, in parte senza documentazione di tracciabilità e conservati in modo non conforme. Contestate sanzioni per 18mila euro.

 

Provvedimenti anche nel settore socio-sanitario: a Fabrica di Roma una comunità alloggio per anziani è stata chiusa perché risultata priva dell’autorizzazione necessaria per operare. Al gestore è stata contestata una sanzione da oltre 8mila euro.

 

Infine, a Ronciglione, sospesa l’attività di un centro estetico dove sono state trovate addette prive delle qualifiche richieste dalla normativa vigente. Elevate sanzioni per mille euro.