VITERBO – A Viterbo torna ad accendersi la discussione sulla Macchina di Santa Rosa. Anche per il 2026, infatti, il Comune sarebbe orientato a riproporre il montaggio anticipato di Dies Natalis in piazza San Sisto già nei primi giorni di luglio, ben prima dello storico Trasporto del 3 settembre.
Una scelta che lo scorso anno aveva profondamente spaccato la città. Se da una parte l’esposizione estiva aveva richiamato turisti, pellegrini e curiosi, dall’altra non erano mancate critiche durissime da parte di tanti viterbesi, convinti che anticipare la presenza della Macchina finisca per “svuotare” la magia e l’attesa che da sempre accompagnano la festa di Santa Rosa.
Per molti puristi della tradizione, infatti, vedere la Macchina comparire solo a ridosso del Trasporto rappresenta un elemento identitario irrinunciabile, quasi sacro. L’idea di lasciarla esposta per settimane viene vissuta da alcuni come una trasformazione eccessivamente turistica di un evento che, prima di tutto, appartiene alla devozione popolare della città.
Nonostante le polemiche, l’amministrazione comunale sembra intenzionata a proseguire sulla strada intrapresa. Negli uffici di Palazzo dei Priori sarebbero già in corso le valutazioni tecniche e organizzative per consentire il ritorno della struttura ideata da Raffaele Ascenzi nel cuore dell’estate.
L’obiettivo dichiarato resta quello di valorizzare maggiormente un patrimonio riconosciuto dall’Unesco, offrendo ai visitatori la possibilità di ammirare la Macchina da vicino e con tranquillità, in una città che ancora non dispone di un museo dedicato alle Macchine di Santa Rosa.
L’esposizione anticipata trasformerebbe ancora una volta piazza San Sisto in uno dei punti centrali dell’estate viterbese, con la possibilità per cittadini e turisti di assistere anche alle fasi di montaggio della struttura.
Ma il dibattito resta apertissimo: tra chi vede nell’iniziativa una straordinaria occasione di promozione culturale e chi, invece, teme che così si rischi di intaccare una delle tradizioni più sentite e autentiche della città.

