VEIANO – Nessuna aggressione fisica, nessuna testata al direttore di gara, ma “solo” un grave episodio di intemperanza verbale. All’indomani della sospensione del match sul campo della Vejanese, l’ASD Calcio Bolsena rompe il silenzio e interviene ufficialmente per fare chiarezza su quanto accaduto a metà del secondo tempo, smentendo categoricamente le voci di un’aggressione fisica ai danni del giovane fischietto.
Attraverso una nota diffusa sui propri canali social, la società lacustre ha voluto dare la propria versione dei fatti, prendendo le distanze dalle ricostruzioni più pesanti circolate nelle ore successive alla gara.
“In riferimento a quanto accaduto l’ultima giornata di campionato – si legge nel comunicato della società – riteniamo doveroso precisare che nessun giocatore o dirigente sportivo della nostra società ha toccato, colpito o arrecato danno fisico ad alcuno”.
Il Bolsena non si nasconde però dietro a un dito e ammette le gravi colpe del proprio tesserato, sottolineando come la reazione in panchina sia stata comunque inaccettabile: “C’è stato un episodio di violenza verbale verso il direttore di gara ritenuto da noi tutti decisamente irrispettoso e inqualificabile. Ma questo è ben differente dalle voci che si stanno rincorrendo in queste ore, dalle quali prendiamo le distanze”.
I nervi saltati, in un momento delicato della partita (con il Bolsena sotto di una rete e un rigore appena fallito), non giustificano l’accaduto. Per questo motivo, il club ha colto l’occasione per fare ammenda pubblicamente: “Ribadiamo le scuse della società al giovane arbitro ed alla categoria tutta, che con gran fatica mettono a disposizione donne e uomini preparati e disponibili”.
Infine, la società preannuncia il pugno duro internamente, senza aspettare le decisioni del Giudice Sportivo che inevitabilmente arriveranno in settimana insieme all’omologazione del risultato (con lo spettro dello 0-3 a tavolino che allontanerebbe definitivamente i lacustri dalla capolista Grandori): “A prescindere dal referto disciplinare – conclude la nota – sarà nostra responsabilità adottare le giuste misure verso il nostro tesserato che ha tenuto questo comportamento poco civile”.
Adesso la palla passa alla FIGC e al referto arbitrale: solo giovedì, con l’uscita del comunicato ufficiale, si capirà l’entità della sanzione e le motivazioni esatte che hanno spinto il direttore di gara a fischiare la fine anticipata delle ostilità.

