Viterbo – Presentato il salone del gusto “Assaggi”, istituzioni unite a sostegno del mondo agricolo e dei sapori del territorio
Cronaca, Società
12 Maggio 2026
Viterbo – Presentato il salone del gusto “Assaggi”, istituzioni unite a sostegno del mondo agricolo e dei sapori del territorio

Inaugurerà l’attore-ristoratore Claudio Amendola

VITERBO – Quinta edizione per Assaggi, il Salone enogastronomico del Lazio è pronto ad aprire le sue porte alle eccellenze regionali nell’affascinante chiosco del rettorato dell’Università della Tuscia nel Complesso di Santa Maria in Gradi,

La manifestazione sarà inaugurata il 16 maggio alle ore 10 dall’attore Claudio Amendola che sarà poi protagonista alle 12 del talk “Cuore e Passione” con Francesca Rocchi, presidente di Slow Food Roma, in cui parleranno di cinema e tradizione culinaria.

Amendola racconterà il percorso che lo ha portato dietro i fornelli, dalla passione per la cucina alle radici della romanitàAlle ore 13 seguirà lo show cooking “La carbonara di Frezza” insieme a Mimmo Rossi, in collaborazione con Osteria Frezza, progetto gastronomico dell’attore.

Le giornate di sabato 16 e domenica 17 maggio saranno aperte a tutto il pubblico e si concluderanno con lo showcooking di Giorgione, celebre personaggio televisivo, ma prima di tutto un cuoco, che proporrà la sua versione dei “Maltagliati alla Norcina”, omaggio alla tradizione rurale italiana e alla convivialità.

Lunedì 18 maggio, giornata interamente dedicata ai professionisti del settore, il gastronomo parteciperà ad un incontro sempre insieme a Francesca Rocchi, sul valore culturale del cibo, portando la sua visione di una cucina autentica, stagionale e profondamente legata al territorio, come racconta nel suo programma Giorgione Orto e Cucina su Gambero Rosso Channel.

Il programma di Assaggi 2026 sarà molto ricco e variegato con show cooking, degustazioni guidate, esperienze sensoriali, talk e momenti di approfondimento.

Per quanto riguarda gli show cooking, saranno condotti da alcuni tra i più rappresentativi interpreti dell’enogastronomia regionale e il pubblico potrà assistere alla preparazione di piatti simbolo del territorio. I protagonisti: Cristiano Germani cuoco, proprietario ed anima (con la compagna Simona) dell’Agriturismo Parco delle Querce di Valentano cucinerà la pasta strappata con i prodotti simbolo del Viterbese; Sabina e Tuscia si incontreranno nei “Pizzicotti alla nocciola con ragù bianco di porchetta, finitura al tartufo fresco e polvere di caffè” di Stefano Bartolocci e Fabrizia Ventura di APCI Lazio; e ancora chef Stefano Salvemme di Ostieria – Il gusto di Ostia porterà in tavola la “Seppia Regina”; La Bottega delle Tre Sorelle proporrà gli “Spaghetti all’Oro dei Monti”, un viaggio autentico nelle ricette ciociare; l’oasi rurale Tularu di Miguel ed Alessandra cucineranno la “Pasta fresca di grano Rieti con guancia di vitellone grass feed”; da Caprarola Claudia e Luigi di Bar Vineria Vignola proporranno i loro “Tagliolini con agnello, asparagi, pecorino e lime” e infine lo chef Salvo Cravero del ristorante Pepe Nero sul lago di Bolsena “l’Orzotto al topinambur, bottarga di coregone e foglia di limone”.

Spazio a degustazioni sensoriali guidate curate da Slow Food Viterbo e Tuscia, con un largo a spazio ai vini, grazie all’esperto enogastronomo Carlo Zucchetti, da sempre ambasciatore del vino e del territorio, che porterà i visitatori alla scoperta di cultivar, ricchezza produttiva e vitigni di alcune delle 500 cantine presenti nel Lazio, tra sorsi e verticali.

La storica dell’enogastronomia Sandra Ianni racconterà tante curiose storie sull’origine del cibo e la sua trasformazione.

Il programma prevede inoltre numerosi talk e momenti di scambio dedicati ai temi più attuali del settore: dall’incontro “Donne che nutrono il cambiamento: alimentazione sana, sostenibilità e impatto sociale”, passando per approfondimenti dedicati all’olio, alla ricotta,  allo yogurt e alle cucurbitacee, fino ad arrivare alle nocciole e alla filiera ittica, tutti accompagnati da degustazioni e laboratori sensoriali.

Per tre giorni, dunque, Viterbo diventerà la capitale del gusto laziale, accogliendo aziende selezionate, professionisti del settore, operatori horeca, buyer, giornalisti, blogger e appassionati.

La manifestazione si svolgerà per il secondo anno consecutivo nel Complesso di Santa Maria in Gradi, storico convento medievale che, grazie ai suoi ampi spazi e al grande valore architettonico, rappresenta una cornice ideale capace di coniugare patrimonio culturale e promozione enogastronomica nel cuore della Tuscia.

Ma non finisce qui, perché l’evento non si limita agli spazi del Salone: grazie al format “Fuori Assaggi” si estende anche alla città e ai borghi circostanti, con un ricco programma di iniziative diffuse. Tra aperitivi, cene tematiche, incontri con i produttori e visite in azienda, i partecipanti potranno vivere un’esperienza immersiva alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche del Lazio, in sinergia con l’offerta turistica e culturale locale e con l’obiettivo di prolungare la permanenza dei visitatori.

“Siamo orgogliosi di presentare la quinta edizione di Assaggi, un evento ormai diventato un punto di riferimento unico nel Centro Italia. – dichiara il presidente della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Domenico Merlani – Per tre giorni Viterbo diventa il centro del gusto, celebrando l’eccellenza dei nostri produttori e produttrici e la bellezza del territorio. Attraverso un programma ricco di ospiti di rilievo e attività che spaziano dagli show cooking ai talk, Assaggi unisce enogastronomia e turismo in un’esperienza immersiva. È una manifestazione capace di attrarre un pubblico trasversale, dai buyers nazionali e internazionali agli appassionati di cucina e lifestyle, confermando la nostra missione di valorizzazione del patrimonio locale, creando nuove opportunità di sviluppo per le imprese del Lazio”.

Assaggi, promosso dalla Camera di Commercio di Rieti Viterbo con il contributo della Camera di Commercio di Roma e del Comune di Viterbo, e realizzato con la partecipazione dell’Università della Tuscia, della Regione Lazio e del CREA, in partnership con Slow Food Viterbo e Tuscia, si conferma come appuntamento di riferimento per la valorizzazione del patrimonio agroalimentare regionale e per la promozione turistica del territorio.

Soddisfazione anche per la sindaca Frontini: “Il territorio che racconta le sue eccellenze e lo fa ogni anno meglio, grazie anche alla sinergia istituzionale nata negli anni con relazioni e investimenti orientati in una visione unidirezionale di crescita e conoscenza”.

La rettrice Tiziana Laureti ha sottolineato il valore della cultura che esce dalle aule ed entra in sinergia con la città. “Dalla storica Facoltà di Agraria fino all’agrifood e alle tecnologie alimentari, la nostra Università è sempre stata un pilastro fondamentale per il mondo agricolo, a cui, con questo prestigioso appuntamento rinnoviamo il nostro sostegno”.

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