Maxi sequestro sul Tevere a Isola Sacra: sigilli a cantiere navale, ristorante e circolo sul demanio fluviale
Cronaca
13 Maggio 2026
Maxi sequestro sul Tevere a Isola Sacra: sigilli a cantiere navale, ristorante e circolo sul demanio fluviale
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, mancavano i titoli concessori necessari per l’occupazione esclusiva delle aree demaniali e dello specchio d’acqua

FIUMICINO – Operazione congiunta lungo il Tevere, nel territorio di Fiumicino, dove Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Polizia di Stato hanno sequestrato un’ampia area demaniale utilizzata come cantiere navale, ristorante e circolo ricreativo senza le necessarie autorizzazioni.

L’intervento è stato eseguito nei giorni scorsi in località Isola Sacra, sulla sponda destra del fiume Tevere. Nel mirino degli investigatori un’area golenale di circa 23mila metri quadrati, con annesso specchio acqueo di oltre 5.700 metri quadrati, dove operavano diverse attività legate alla nautica e alla ristorazione.

L’operazione è stata coordinata dai militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Roma insieme alla Capitaneria di porto di Roma – Guardia Costiera di Fiumicino – e alla Squadra Fluviale della Polizia di Stato. Ai controlli hanno partecipato anche tecnici della Regione Lazio, del Comune di Fiumicino e della Soprintendenza.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, mancavano i titoli concessori necessari per l’occupazione esclusiva delle aree demaniali e dello specchio d’acqua. Per questo motivo è scattato il sequestro preventivo disposto nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Civitavecchia.

Nel complesso sequestrato erano presenti un rimessaggio per imbarcazioni lungo circa 230 metri, un edificio destinato alla ristorazione, un circolo nautico con strutture annesse, parcheggi, aree verdi attrezzate affacciate sul Tevere, una piattaforma su pilotis, officine, container, un pontile galleggiante e una gru per la movimentazione delle barche.

Le verifiche hanno inoltre fatto emergere presunte irregolarità urbanistiche e ambientali. Alcune strutture sarebbero state realizzate in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico senza le autorizzazioni previste. Contestate anche violazioni legate alle emissioni in atmosfera e agli scarichi reflui provenienti dai servizi igienici e dalle attività del cantiere e del circolo nautico.

Sul fronte economico-finanziario, la Guardia di Finanza ha quantificato oltre 1,6 milioni di euro di somme dovute per canoni demaniali non versati, oltre a ulteriori contestazioni relative alla Tari per circa 16mila euro.

Al termine delle operazioni, il responsabile del sito è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Civitavecchia con ipotesi di reato legate all’occupazione abusiva del demanio e alle violazioni ambientali. L’area resta ora sotto sequestro in attesa della convalida del gip.

L’operazione si inserisce in una più ampia attività di controllo sul demanio marittimo e fluviale già avviata negli ultimi anni tra Roma e Fiumicino, dove nel 2024 e nel 2025 erano già stati sequestrati altri cantieri navali e strutture abusive lungo il Tevere.