Polveriera Milan, sarà rivoluzione: ecco tutti gli scenari
Sport
15 Maggio 2026
Polveriera Milan, sarà rivoluzione: ecco tutti gli scenari

MILANO – Una vera e propria rivoluzione, ancora una volta, è quella che succederà a Casa Milan. Anche quest’estate. Indipendentemente da come finirà il campionato, indipendentemente dal verdetto che dirameranno questi ultimi 180 giri di lancette, con quella posizione che tornata prepotentemente a rischio che se dovesse saltar aumenterebbe probabilmente la dimensione mediatica e roboante della rivoluzione stessa. Un Milan che dall’alto sembra completamente spaccato. Tra Tare ed Allegri, figure già di per sé completamente differenti, insieme non hanno funzionato. Il DS è scopritore di talenti, il tecnico vince con calciatori affermati. Il mix è stato letale: oltre 80 milioni ad esempio sperperati su Nkunku e Jashari. Anche tra Ibra ed Allegri stessi, voci di corridoio in cerca a dir la verità ancora di riscontro descrivono come non ci sia più feeling ed anzi, i due avrebbero addirittura litigato. Ma la figura più rilevante resta quel Giorgio Furlani, storico numero due dell’era Cardinale, a cui chiunque deve sempre puntualmente riportare. La piazza ha scelto la testa da buttar giù e come domenica a San Siro anche l’ultima notte ha lanciato striscione di contestazione all’Amministratore delegato. A questo punto, in questo contesto così esplosivo, tutto può succedere. La grande novità verte sulla riunione delle ultime ore: a Londra, quella tra Cardinale ed Ibra a cui ha presenziato anche Calvelli. Non c’era Furlani, ma c’era Ibra. Che sia Zlatan a prender in mano il prossimo futuro con ruolo dirigenziale e quindi di scelta ancora più importante. Furlani valuta le dimissioni, Tare con ogni probabilità andrà via, specialmente se resta Allegri. Ma Max dipende dalla Champions, i rapporti con Zlatan sembrano essersi incrinati e potrebbe al contempo esser attratto dalla Nazionale. Insomma, in questo tipo di esplosiva polveriera tutto può succedere: decisamente aperto ogni scenario.