50 anni dopo Roma tutta azzurra: così Mattarella e Panatta incoronarono Sinner
Sport
17 Maggio 2026
50 anni dopo Roma tutta azzurra: così Mattarella e Panatta incoronarono Sinner

ROMA – L’emozione più grande. Una di quelle più attese. Poco fa finalmente vissute, collettivamente. Ha vinto uno, ma hanno vinto tutti. Ha vinto l’Italia, ha vinto Roma.

Re Sinner s’è preso pure gli Internazionali. Ha annesso anche la Capitale al già di per sé straripante palmares, l’unica che le mancava. Un momento atteso anni ed anni: dalla sua esplosione, gli amanti del tennis non aspettavano altro. Una pagina meravigliosa per tutto lo sport azzurro, una pagina a cui non poteva mancare anche e soprattutto Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, che celebra attimi di storia così straordinari.

Sinner ha battuto Ruud con un doppio 6-4 che, a parte l’onore al norvegese, non ammette tecnicamente repliche. Grandi giocate a cavallo tra fine primo ed inizio set a deliziare il pubblico del Centrale, quindi gestione ed amministrazione: nervi tesi e sangue fredda, la macchina altoatesina non ha sbagliato nemmeno stavolta.

E fu così che Sinner chiuse pure l’ultimo Masters 1000 rimasto per completare il suo strepitoso circuito. Ed entra nella storia, confezionando il career golden masters, ovvero trionfare in ognuno dei nove circuiti 1000 internazionali, un’impresa prima d’ora riuscita soltanto a Nole Djokovic. Sinner conquista il sesto Masters 1000 consecutivo e quinto della stagione in un’annata fin qui senza precedenti: sempre più fuga punti nel ranking per chi quest’anno s’è saputo riprendere lo scettro di numero uno al mondo.

Ma Roma aveva un sapore differente. 50 anni dopo Panatta. Adriano è lì, con Mattarella, non sarebbe potuto essere altrimenti. Momenti di storia, storia sportiva e tricolore. Adesso c’è Roland Garros, ma per una volta è giusto fermarsi e goder di quello che s’è vissuto. Un sospiro lungo mezzo secolo, oggi finalmente realtà.