Termina ad Ostia la fuga di un latitante, fermato dalla Polizia in auto insieme ad un altro ricercato per rapina
Cronaca
19 Maggio 2026
Termina ad Ostia la fuga di un latitante, fermato dalla Polizia in auto insieme ad un altro ricercato per rapina

OSTIA – È terminata sul litorale romano la fuga di un cittadino cileno di 27 anni, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Tivoli, lo scorso aprile, per il reato di rapina.

L’uomo è stato rintracciato dai Falchi della Polizia di Stato capitolina in compagnia di un connazionale, anch’egli ricercato per furto. Le indagini sul primo erano scattate quando, sottrattosi alla cattura, aveva fatto perdere le proprie tracce rifugiandosi, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, ad Arezzo.

A stringere il cerchio intorno ai suoi movimenti è stata un’attività investigativa costruita su accertamenti tecnici incrociati tra gli uomini della Squadra Mobile capitolina ed aretina. L’analisi degli spostamenti del veicolo -verosimilmente utilizzato per la fuga- incrociati con i dati di aggancio alle celle telefoniche riferibili all’indagato, ha consentito agli investigatori di ricostruirne gli spostamenti fino ad Ostia. Le ricerche degli agenti della VI Sezione della Squadra Mobile capitolina si sono, quindi, concentrate nell’area del litorale, dove l’effettiva traiettoria percorsa dall’autovettura è risultata compatibile con quella dell’utenza monitorata.

Il blitz è scattato lungo via del Mare, dove i Falchi hanno intercettato l’auto sospetta. A bordo, al lato guida, accanto al ricercato, era presente un altro uomo. Sottoposto a controllo di polizia, quest’ultimo ha tentato di dissimulare la propria identità esibendo un passaporto argentino, peraltro privo del timbro di ingresso nel territorio italiano.

Le verifiche tecnico-documentali hanno poi svelato una verità diversa da quella dichiarata nel documento: l’uomo era in realtà un cittadino cileno di 34 anni, anch’egli destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Terni nel luglio 2021, giacché ritenuto responsabile, insieme ad alcuni complici, di una serie di furti in abitazione. Per entrambi è quindi scattato l’arresto. Sono ora associati alle case circondariali di Regina Coeli e di Rebibbia.