La notizia ha fatto il giro del mondo. Nella notte europea e quella oltreoceano, non poteva che destare effetto e scalpore. Perché parliamo del numero due al mondo, uno dei due mostri generazionali che domineranno il palcoscenico del tennis planetario per i prossimi anni. E sportivamente, fa male: i guai fisici con cui combatte Alcaraz ormai da settimane sono più seri del previsto. Che il Roland Garros fosse ormai fantascienza era già risaputo, ma in tanti lo aspettavano per la grande stagione dell’erba, una volta chiusa sostanzialmente senza squilli o presenze quella sul rosso. Ed invece no, la notizia della serata di ieri è sarà costretto a saltare anche l’Inghilterra, quindi Wimbledon. Ma soprattutto, tutta la prima grande fetta di stagione estiva.
Ebbene sì, con un post social ha spiegato: “La mia guarigione sta procedendo bene e mi sento molto meglio ma purtroppo non sono ancora pronta per gareggiare, motivo per cui devo ritirarmi dalla stagione sull’erba del Queen’s e di Wimbledon. Sono due tornei davvero speciali per me e mi mancheranno molto. Continueremo ad allenarci per tornare il prima possibile!”.
Una notizia che fa male a tutti, persino a Sinner stesso. Perché tra gli aspetti e le sfumature più belle della loro egemonica rivalità c’è senz’altro quel rispetto che va oltre, tra sorrisoni e pura amicizia. Adesso però si spalancano le porte della definitiva gloria 2026 a Jannik Sinner, che affronterà Queen’s e Wimbledon (dov’è campione in carica) da assoluto favorito. Dopo aver vinto sei Masters 1000 consecutivi e di cui cinque quest’anno, può viaggiar in fuga solitaria lassù, ormai ripreso saldamente in mano il primato nel ranking ATP: può addirittura accumulare un vantaggio di 6000 punti, potenzialmente, da qui a fine luglio. Questo significherebbe porre saldamente entrambe le mani sul primato definitivo a fine 2026.


