ROMA – Se tutte le attenzioni all’interno di Trigoria non vertono altro che sulla gara di domenica sera a Verona, quella che può riconsegnare al club giallorosso una qualificazione Champions che manca da sette anni, la proprietà all’esterno continua a lavorare sull’immediato futuro. S’è scelto in toto Gasperini, Ranieri è andato via e Massara sarà congedato settimana prossima: tra i capitoli più rilevanti da affrontare all’ordine del giorno c’è la scelta del nuovo direttore sportivo ed i rinnovi di tutto quel blocco di calciatori a scadenza.
Gasp, anche in questo caso, è stato chiaro: ne vuol rinnovare più possibili. L’unico che ha già salutato con grande emozione il popolo dell’Olimpico è stato El Shaarawy, 34 primavere, di comune accordo col club. Alcuni, come il “Faraone”, sono elementi storici di tutti questi anni. Quindi, in caso di congedo, proprio com’è stato col lui, meritavano un saluto caloroso davanti al pubblico giallorosso. E se così non è stato con Dybala, diventa segnale inequivocabile. Dalle parole a Parma è cambiato tutto: nella settimana prima del derby, l’agente nella Capitale, disponibilità e disgelo.
Nelle ultime ore i Friedkin hanno fatto la loro mossa: hanno messo sul piatto un altro anno di contratto all’argentino, ma chiaramente a cifre nettamente più basse per i tanti infortuni. Si parla di due milioni netti più eventuali bonus. Il calciatore, specialmente in caso di Champions e sospinto dalla stima del Gasp così come dall’attaccamento reciproco con la tifoseria, non è tentato, di più: nelle prossime ore la scelta definitiva, ma l’impressione è che nel cuore abbia già deciso. Il Boca può aspettar, Dybala dirà sì, e resterà un altro ultimo anno a Roma.

