MILANO – In un finale di stagione incredibile, fatto di ribaltoni e controsorpassi all’ultima curva, la Roma riesce a festeggiare il traguardo più ambito: il ritorno in Champions League. Sì, ma col Como. E diventa questa la notizia più clamorosa di serata, perché quello che nel frattempo succedeva a San Siro, oltre che incredibile, è stato un autentico suicidio. Quello del Milan d’Allegri, clamorosamente crollato ancora in casa dopo che a Genova sembrava avesse sterzato: apre Saele, sì, ma poi ribaltano Borrelli e Rodriguez per il colpo più grande della carriera di Pisacane. La premesse necessaria è che finalmente oggi chiunque, seppur salvo, si gioca la sua partita: plauso enorme per i sardi, corsari nella notte più gloriosa dell’anno a San Siro. Il Milan viene pertanto superato dal Como, che vince 4-1 a Cremona tra Jesus, Douvikas e doppio Da Cunha, condannando i grigiorossi alla Serie B. Il Lecce d’altro canto il suo l’aveva comunque fatto, battendo con Banda 1-0 il Genoa di De Rossi: festa grande al Via del Mare e redenzione per Difra dopo due retrocessioni consecutive. Quarta salvezza consecutiva per i salentini, popolo giallorosso in piazza in Salento. Festa giallorossa, dunque, ad ogni latitudine: pure quella della Roma che soffrendo più del previsto e contro la maledizione sbatte più volte contro Montipò, ma poi Malen e proprio El Shaarawy all’ultima azione in maglia romanista confezionano il grande traguardo di Gasperini.

