CIVITAVECCHIA – Toccante, emozionante e solenne l’ultimo saluto ad Arnaldo Del Piave. All’anagrafe Alberto, ma indimenticato e adorato come Arnaldo, uno dei volti più identitari della Civitavecchia degli anni settanta. I funerali si sono svolti oggi pomeriggio in Cattedrale: un fiume di anime, civitavecchiesi e non, generazioni su generazioni accorse a salutarlo per l’ultima volta. Un mare d’affetto, coinvolgente, come il raccoglimento prolungato commosso e sentito all’uscita del feretro, a fine cerimonia.
Commerciante, volto rappresentativo di marchi internazionali, visse tanti anni all’estero, tra cui in Sudamerica. S’è spento sabato, all’ospedale di Civitavecchia, dopo una lunga malattia. Se n’è andato all’età di 75 anni, a darne la notizia i suoi social affidati al cugino: “Godetevi la vita, io l’ho fatto”. Una frase che riassume l’essenza di come ha interpretato la sua esistenza.
“L’ultimo periodo è stato difficile. Dolore e sofferenza. Un gran vuoto, impossibile da colmare. Però sfogliando l’album dei ricordi, sorridevo. La tristezza ed il dolore sono stati sopraffatti dalla gioia e dal piacere del condividere la vita, con feste e momenti che non dimenticheremo. Lo porterò sempre nel cuore” sottolineerà commosso proprio suo cugino durante la cerimonia in Cattedrale.
Quella simpatia, quella spontaneità così coraggiosa, che ha saputo incantare generazioni. Incantò pure la conduttrice televisiva Enrica Buonaccorti, con cui si sposò dopo tre mesi a Los Angeles. Dopo tanti anni a Roma, era tornato a vivere nella sua città natale, proprio Civitavecchia. Personaggio storico e benvoluto in città da generazioni e generazioni, da giovane fu anche un grande atleta, promessa della pallanuoto: vinse lo storico tricolore degli allievi nazionali del 1976 con Antonio Parisi, che ora chissà potrà riabbracciare lassù.

