Girandola panchine in Serie A. Anche ai massimi livelli. In questi giorni non si parla d’altro. Perché prima dei colpi di mercato estivi, le società devono eleggere la scelta più importante: il loro allenatore.
Tra questi, ormai chiaro da una settimana (anche se ADL lo sapeva da un mese), c’è pure chiaramente il Napoli. ADL lavora con Manna per studiare la soluzione migliore. Definitivamente archiviata ogni suggestione che avrebbe dipinto un romantico ritorno di Sarri, evidentemente non ritenuta la soluzione migliore: il Comandante, che nelle prossime ore lascerà la Lazio, si accaserà all’Atalanta.
Per questo è tempo di valutare tutti i profili. Non si esclude, al momento ancora non si può, la soluzione estera. Anche perché De Laurentiis ha potenzialmente abituato a colpi cinematografici, effetto sorpresa di questo tipo.
Ma al momento i principali candidati sono due e restano esclusivamente italiani. Il primo è un pupillo storico e corrisponde al nome di Vincenzo Italiano, che tanto bene a fatto in questi anni a cavallo tra Firenze e Bologna. Il secondo corrisponde ad una figura più presente e più blasonata, sebbene nelle ultime settimana ampiamente criticata dall’opinione pubblica e fresco d’esonero al Milan: naturalmente Max Allegri.
Allegri persiste. Nutre rapporto con ADL, può ereditare ed evolvere il percorso tracciato da Conte, come dimostrato alla Juventus. Forse può esser la volta buona. Max, soprattutto, nutre già dell’assoluto gradimento del gruppo squadra. Tra le altre figure occhio a Palladino, rimasto libero da Bergamo: al momento, outsider e terza scelta, non si può ancora depennare.

