“Pensavo fosse amore….”: dopo il crollo di Fdi a Civita è il momento della resa dei conti nel centrodestra
Politica
26 Maggio 2026
“Pensavo fosse amore….”: dopo il crollo di Fdi a Civita è il momento della resa dei conti nel centrodestra

CIVITA CASTELLANA – C’è stato un tempo in cui tagliavano nastri insieme, partecipavano alle cene elettorali fianco a fianco, preparavano strategie comuni per fronteggiare lo spettro della sinistra sempre in agguato nella piccola Stalingrado.

Ora, dopo l’eloquente risultato del primo turno, a Civita Castellana è il momento della resa dei conti tra Luca Giampieri, ex sindaco, e Claudio Parroccini, ex vicesindaco.

I numeri parlano chiaro ed il silenzio surreale che aleggia sulla città ancora di più.

Ad urne chiuse e a spoglio terminato alle 2,30 di stanotte il più votato, con 3.012 preferenze e una percentuale del 39,16% è stato Danilo Corazza sostenuto da Partito Democratico, Per Civita Con Danilo Sindaco e Civitonici.

Dopo di lui, staccato di molte lunghezze e con 2.012 voti, l’azzurro Claudio Parroccini che, con il sostegno di Forza Italia-Ppe, Unione di centro, Lega e delle liste civiche Parroccini sindaco, Dimensione Civita e Civita tricolore, si attesta al 26,16%,

Seguono Luca Giampieri, candidato di Fratelli d’Italia e Siamo Civita, con 1.316 voti pari al 17,11%, Francesco Antonio Romito, sostenuto da Rifondazione comunista e Sangallo in movimento, con 760 voti pari al 9,88%, e Franco Laugeni, di Civita viva, con 592 voti pari al 7,70%.

Un distacco importante, soprattutto alla luce della tornata precedente che consegnò Civita Castellana a Luca Giampieri evitando anche il ballottaggio.

In quel caso i numeri erano straordinari: il centrodestra unito riuscì ad accaparrarsi la città con il 50,6%: Fratelli d’Italia da solo prese 1763 voti ed il 23,5%  contro i 1038 di ieri pari al 14,66.

Un crollo di 725 voti e di 8.84 voti percentuali.

Una vera e propria disfatta che è il risultato di contrapposizioni interne, particolarismi ed interessi personali che hanno minato la coalizione dalle fondamenta, portando a ridisegnare strategie e cambi di schieramento, le quali, alla fine, hanno premiato colui che più volte è stato definito, in maniera molto poco elegante, “il traditore”.

E intanto, dal punto di vista delle segreterie, un riscontro assolutamente contrapposto.

Il segretario provinciale di Forza Italia, Alessandro Romoli, non nasconde il suo entusiasmo: “Forza Italia esprime soddisfazione per il risultato ottenuto dal candidato, sostenuto dalla coalizione di centrodestra. Secondo il partito, fin dall’inizio della campagna elettorale era evidente la forza di una candidatura capace di parlare ai cittadini con entusiasmo e concretezza”.

Nessun commento, invece, dalle parti di Fratelli d’Italia, in genere molto attiva e “dinamica” nell’analizzare i risultati del voto.

In questo caso tutto tace, e dal coordinatore provinciale del partito, Massimo Giampieri, che del sindaco uscente è il padre, nemmeno una parola.

La desolazione di ieri alla sede del partito, in fondo, parla per loro.