CASSINO – Tra incertezze produttive e una ripartenza ancora lenta, prosegue la crisi dello stabilimento Stellantis di Cassino, in provincia di Frosinone. Alla luce della presentazione del nuovo piano industriale del gruppo al 2030 — in continuita’ con il percorso avviato dal Piano Italia illustrato al ministero delle Imprese e del Made in Italy — il futuro del sito di Piedimonte San Germano continua a rappresentare uno dei dossier piu’ delicati per il territorio del Lazio meridionale. Davanti ai cancelli dello stabilimento, questa mattina, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha incontrato i lavoratori, ascoltando direttamente richieste e timori legati al futuro industriale e occupazionale della fabbrica. Nel nuovo piano industriale della multinazionale, che prevede 60 miliardi di euro di investimenti e 60 nuovi lanci entro il 2030, il sito di Piedimonte San Germano non viene menzionato. L’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, ha pero’ assicurato che lo stabilimento “ha un futuro”, spiegando che il suo destino sara’ legato al nuovo piano industriale di Maserati, atteso per dicembre. Il presidente Rocca, dal canto suo, ha ribadito l’intenzione di chiedere a Stellantis di anticipare la presentazione del piano dedicato allo stabilimento di Cassino cosi’ da fare piena chiarezza sulle prospettive produttive e occupazionali del sito. “Non possiamo bloccare l’indotto che va tutelato”, ha sottolineato Rocca.
La richiesta arriva anche in vista dell’audizione dell’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, davanti alla commissione Attivita’ produttive della Camera, prevista per il 17 giugno, oltre che del tavolo automotive convocato al Mimit per il 14 luglio. “Fare in modo che in quei giorni ci sia un incontro dedicato esclusivamente allo stabilimento di Cassino: questa e’ la richiesta che ho avanzato”, ha dichiarato Rocca. Gia’ ieri il presidente Rocca, ha ricevuto “rassicurazioni” dal ministro delle Imprese Adolfo Urso in merito al futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino e ha chiesto al ministro di fissare un incontro sia con i dirigenti del gruppo Stellantis sia con i possibili investitori della cinese Dongfeng, il cui interesse e’ circolato a mezzo stampa nei mesi scorsi ma non ha trovato ancora conferme ufficiali. “Ho ricevuto rassicurazioni sul suo impegno personale nel continuare a seguire questa vertenza, a brevissimo si adoperera’ per favorire un incontro sia con i vertici di Stellantis sia con i vertici dei potenziali investitori cinesi, per accelerare. Non possiamo aspettare fine anno, e’ una vertenza che si deve chiudere prima possibile”, ha spiegato Rocca al termine dell’incontro con Urso.
Nel frattempo, “mi sto muovendo anche per capire la serieta’ e le intenzioni sulle prospettive di mercato per questo stabilimento”, ha aggiunto Rocca dopo l’incontro con gli operai. Per poi “mettere Stellantis davanti alla realta’, anche se io non ho il potere di costringerli ad andare su uno o l’altro partener – ha precisato -. Il gruppo ci deve dire cosa vuole fare, non possiamo aspettare dicembre, non lo possono aspettare gli operai di Stellantis, non lo puo’ aspettare l’indotto, perche’ non ha le stesse capacita’ finanziarie di Stellantis”. Il governatore del Lazio ha infine acceso i riflettori soprattutto sulla situazione delle aziende collegate alla fabbrica: “Se salta l’indotto salta la fabbrica – ha puntualizzato Rocca -. Io mi auguro che nessuno stia puntando a questo”, ha concluso.

