FIRENZE – Sono giorni straordinari per la Fiorentina. Paratici ha spiegato a tutto il mondo del calciomercato perché scelse Firenze: possibilità di investimenti e lui non ha tradito, colpi straordinari alla Mastantuono ed entusiasmo alle stelle.
La nuova Fiorentina è ormai realtà, adesso deve solo plasmarsi. E forse sfoltire. Perché davanti c’è da fare una scelta, proprio sul ruolo della punta: sia Kean che Piccoli stanno offrendo risposte importanti quest’estate, se si decide di tener il grande nome come Moise può andar via l’ex Cagliari pagato a peso d’oro estate scorso. Ed è proprio questo un aspetto che la Viola non può dimenticare: su Piccoli c’è forte l’interesse del Bologna che punta a prenderlo a titolo definitivo, se fa un’offerta importante si chiude.
A quel punto la Fiorentina avrebbe comunque la necessità di una punta di scorta: il desiderio, anche per caratteristiche differenti da Kean, sarebbe Pellegrino del Parma. Ma c’è concorrenza, costa altresì parecchi soldi e l’argentino ambisce ancora a giocar titolare. Quando la Juve manifestò interesse, il Parma rispose chiedendo 30 milioni: ecco perché resta pista complicata.
Una Serie A che nelle prossime settimane descriverà movimenti di punte e mezze punte. Al Cagliari, che nelle ultime ore ha accolto Daniel Maldini, è da giorni esplosa la grana Sebastiano Esposito: frattura ormai insanabile, rottura totale col club, sarà ceduto ma giustamente Giulini esige il suo prezzo, quasi 20 milioni. Ci pensa proprio l’Atalanta, che perso Alajbegovic (a proposito di pedine del puzzle del mercato) cerca un’altra ala sinistra di alternativa a Jack Raspadori: ecco perché, considerando i bei rapporti tra club come mostra l’operazione Maldini, la pista Esposito-Dea può accendersi eccome nei prossimi giorni.

