POGGIO MIRTETO – Vere e proprie organizzazioni criminali, i cui componenti effettuano un primo contatto con le vittime tramite telefono fisso, qualificandosi come militari del Corpo della Guardia di Finanza e, nella maggior parte dei casi, informando che risulta in circolazione una macchina rubata intestata alle vittime o al cui interno vi è della refurtiva riconducile alle stesse. A smascherare il sistema sono stati i finanzieri, quelli veri, invitando i cittadini a denunciare ogni possibile tentativo di truffa subito.
Secondo le modalità di azione studiate dagli investigatori, i finti militari – contattate le vittime – chiedono di presentarsi ad un orario stabilito in Caserma con l’intento di far lasciare incustodite le proprie abitazioni per il tempo necessario a effettuare i furti. Molto spesso, approfittando della fragilità dei soggetti contattati, con astuzia, i truffatori riescono anche a ricostruire il patrimonio mobile (contanti, gioielli e beni di valore) della vittima che ingenuamente risponde a tutta una serie di specifiche domande. E’ quanto sta accadendo negli ultimi giorni nella caserma della Guardia di Finanza di Poggio Mirteto.
Il meccanismo fraudolento si sostanzia attraverso delle false convocazioni, presso la sede della Tenenza di Poggio Mirteto, effettuate a mezzo telefonico da presunti appartenenti al Corpo, rivolte a diversi cittadini residenti nelle province di Roma e Frosinone. Sono in fase di sviluppo indagini per bloccare l’espandersi del fenomeno.

