Arce – Omicidio Mollicone: testimone, “Torriero vide entrare Serena”
Cronaca
28 Maggio 2026
Arce – Omicidio Mollicone: testimone, “Torriero vide entrare Serena”

E’ quanto ha dichiarato davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Roma Sonia Da Fonseca, testimone ritenuta centrale nel processo d’Appello bis sull’omicidio della diciottenne di Arce

ARCE – “Anna Maria Torriero, compagna del brigadiere Santino Tuzi, mi disse che il giorno della scomparsa di Serena Mollicone la vide entrare nella caserma dei carabinieri di Arce”. E’ quanto ha dichiarato davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Roma Sonia Da Fonseca, testimone ritenuta centrale nel processo d’Appello bis sull’omicidio della diciottenne di Arce, scomparsa il primo giugno 2001 e ritrovata morta due giorni dopo nel bosco di Fonte Cupa. La teste, di origini brasiliane, e’ comparsa in aula dopo che il presidente della Corte aveva disposto l’accompagnamento coattivo per la sua assenza all’apertura dell’udienza. Una volta arrivata a Roma, Da Fonseca ha confermato quanto gia’ riferito nei precedenti procedimenti: secondo il suo racconto, Torriero le confido’ di essere andata quella mattina in caserma per portare “un panino con il prosciutto e una scheda telefonica” a Santino Tuzi e di avere visto Serena all’interno della struttura militare. Nel processo sono imputati l’ex comandante della stazione dei carabinieri di Arce, Franco Mottola, il figlio Marco Mottola e la moglie Anna Maria Mottola, accusati di concorso nell’omicidio di Serena Mollicone. L’ipotesi accusatoria sostiene che la giovane sarebbe stata uccisa all’interno della caserma e successivamente abbandonata nel bosco di Fonte Cupa.

Da Fonseca ha inoltre riferito di un litigio avvenuto durante il viaggio di ritorno da Frosinone, dopo un interrogatorio sostenuto da Torriero davanti ai carabinieri. Secondo la testimone, lei stessa e l’ex marito Massimiliano Gemma avrebbero sollecitato Torriero “a dire la verita’” e a confermare quanto raccontato sulla presenza di Serena in caserma il giorno della scomparsa. Nel corso dell’udienza sono state anche richiamate alcune intercettazioni gia’ acquisite agli atti, nelle quali Da Fonseca sosteneva che Torriero “sa tutto pero’ non dice niente”. Il procedimento rappresenta il quarto processo sul delitto di Arce. Gli imputati erano stati assolti sia in primo grado sia in appello, ma la Corte di Cassazione ha successivamente annullato la sentenza disponendo un nuovo processo davanti a un’altra sezione della Corte d’Assise d’Appello di Roma. Le prossime udienze sono state fissate per il 23 giugno e il primo luglio, prima della pausa estiva.