TARQUINIA – Un ordigno bellico è stato rinvenuto nelle acque di Tarquinia Lido, a pochi metri dalla battigia e nelle vicinanze del Porticciolo.
Dopo la segnalazione, la Capitaneria di porto ha disposto l’immediata interdizione dell’area, mentre nei prossimi giorni è atteso l’intervento degli artificieri della Marina Militare per la messa in sicurezza e la successiva rimozione dell’ordigno.
Il ritrovamento risale alla giornata di ieri, domenica 31 maggio. Secondo quanto emerso, a notare l’oggetto sarebbe stato un bagnante che si trovava in acqua. Insospettito dalla presenza del manufatto sul fondale, ha allertato il personale di salvataggio. Dopo una prima verifica, sono stati attivati i protocolli previsti per questo tipo di situazioni e informate le autorità competenti.
La Prefettura di Viterbo ha quindi richiesto l’intervento di una squadra specializzata della Marina Militare, incaricata di accertare la natura dell’ordigno e procedere alle operazioni necessarie per garantirne la neutralizzazione in sicurezza.
Secondo quanto riportato nell’ordinanza emanata dalla Capitaneria di porto di Civitavecchia, l’oggetto rinvenuto sarebbe una presunta “bomba a mano” adagiata sul fondale marino a circa un metro di profondità e a una distanza di circa cinque metri dalla costa.
Per motivi di sicurezza e a tutela della pubblica incolumità, è stata istituita una zona di interdizione attorno al punto del ritrovamento. Nel raggio di 500 metri sono vietate la navigazione, la sosta e l’ancoraggio di qualsiasi unità navale, le immersioni, ogni attività di pesca e qualsiasi altra attività connessa all’utilizzo dello specchio acqueo interessato.
Il provvedimento resterà in vigore fino al completamento delle verifiche e delle operazioni da parte degli artificieri. Solo dopo il loro intervento le autorità potranno valutare la revoca delle restrizioni e il ripristino delle normali attività nell’area.

