Viterbo – Chiusura Barber shop, 14 denunce ed un arresto a Montefiascone
Cronaca
4 Giugno 2026
Viterbo – Chiusura Barber shop, 14 denunce ed un arresto a Montefiascone

VITERBO – Barber shop chiusi nelle zone di San Faustino e Piazza della Rocca.  Sono state dieci le attività immediatamente sospese dopo gli accertamenti dell’Ufficio del Comune di Viterbo –  Settore sviluppo economico. L’operazione, portata avanti dal Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro, coadiuvato dal Nil di Grosseto, Terni e Rieti e dalla polizia locale, è nata da alcune segnalazione anonime pervenute nei mesi precedenti. Dai conseguenti successivi controlli è stato accertato che i dipendenti delle barberie, tutti extracomunitari, svolgevano l’attività di barbieri senza aver frequentato regolari corsi di formazione. Infatti, gli attestati di acconciatori esibiti dai responsabili tecnici dei Barber Shop attenzionati, si sono poi rivelati falsi in quanto disconosciuti dagli stessi Enti che risultavano averli emessi. Nel corso delle ispezioni sono stati denunciate quattordici persone ed elevate sanzioni amministrative per complessivi euro 6.400 euro ad una delle attività riscontrata operante anche con un lavoratore in nero sui 2 presenti, motivo per il quale è stata oggetto così di un parallelo provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per lavoro nero, emesso nell’occasione dai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Terni. I corsi di formazione professionali sono di fondamentale importanza perché permettono alle attività di poter ottenere i permessi comunali per l’esercizio. Infatti, in base alla Legge 174/2005 che disciplina le attività di acconciatore, la designazione di un Responsabile Tecnico è una condizione essenziale e permanente per l’ottenimento del titolo autorizzativo all’esercizio di saloni di barbiere/parrucchiere.

L’attività di controllo del territorio, si inserisce in una più ampia strategia che in precedenza aveva portato alla chiusura di un barbiere a Montefiascone ed alla revoca degli arresti domiciliare di uno del suo Responsabile tecnico, denunciato sempre per uso di attestato di acconciatore rivelatosi falso.

Lo stesso, nelle settimane precedenti è stato condotto al carcere circondariale per aver violato le norme dei domiciliari.