Vallerano, il consiglio comunale respinge la mozione sul Centro Accoglienza a Centignano
Politica
5 Giugno 2026
Vallerano, il consiglio comunale respinge la mozione sul Centro Accoglienza a Centignano

VALLERANO – Il dibattito sull’ipotesi di un Cas (Centro Accoglienza Straordinario) in località Centignano, a Vignanello, non accenna a placarsi ma anzi si arricchisce, un giorno dopo l’altro, di nuovi tasselli.

Ieri è stata la volta del consiglio comunale indetto a Vallerano: tra i punti all’ordine del giorno la presentazione di una mozione sull’argomento da parte dell’opposizione.

Questo il testo:

“Premesso che in data 24/04/2026 l’Amministrazione Comunale di Vignanello ha comunicato che nella struttura dell’ “ex night” sito in località Centignano è stata prevista un’allocazione di migranti nell’ambito dei progetti governativi di accoglienza.

Premesso che tramite informazioni ufficiose per ora è previsto l’arrivo di 50 immigrati ma che la struttura ne può ospitare 80 e in deroga 100. Premesso che la società Ospita srl, nuova proprietaria dell’immobile e gestore del CAS è stata, da quanto risulta dai siti di informazione, è stata al centro di varie inchieste inerenti alla presunta mala gestione delle strutture e dei migranti.

Considerato che la zona di Centignano è una zona residenziale e in questo momento sia sta espandendo anche commercialmente.

Considerato che questa notizia ha sollevato preoccupazioni attinenti a sicurezza, tenuta del tessuto sociale e impatto economico non solo nei residenti di Centignano ma anche negli abitanti dei paesi limitrofi.

Considerato che a oggi non sappiamo se l’immobile ha tutte le autorizzazioni del caso e in particolare : allacci, scarichi fognari,, fossa biologica, numero ospiti ricevibile, carico urbanistico, rapporto MQ abitanti, agibilità, abitabilità, genio civile, sopraelevazione ampliamenti sono stati verificati.

Considerato che il complesso dell’ex night si trova accanto a una zona PIP(piano insediamento produttivo) che potrebbe avere restrizioni o prescrizioni inerenti a strutture che fanno parte di un certo tipo di progetto. Visto che si è creato un comitato civico spontaneo per richiedere che i questi immigrati non vengano collocati nella suddetta struttura. Visto che Vignanello e Vallerano sono comuni limitrofi e che gli aspetti negativi dell’apertura di questo centro potrebbero ricadere anche nel nostro paese.

Visto che in suddetta zona lavorano e vivono anche cittadini Valleranesi o hanno dei loro strettissimi parenti. Premesso di tutto ciò di cui sopra: si impegna il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale a -esprimere parere contrario all’apertura del centro di accoglienza nei luoghi istituzionali preposti – attivarsi per poter far si che gli immigrati vengano collocati in altro luogo -verificare tramite il Prefetto e il Comune di Vignanello se permessi e autorizzazioni della struttura siano a norma e se ci siano tutti i criteri e requisiti inerenti all’urbanistica -verificare tramite il Prefetto e il Comune di Vignanello se se la zona PIP immediatamente a ridosso della struttura non abbia restrizioni e/o prescrizioni in merito a un’attivazione del CAS. -sostenere il comitato civico in tutte le sue azioni.”

“La nostra mozione è stata bocciata – spiega il consigliere comunale e capogruppo di opposizione Jacopo Polidori – perchè definita troppo generica e priva di soluzioni, come se a doverle fornire spettasse a noi e non al Ministero.

A parte questo esito prevedibile – continua Polidori – è quello che è successo dopo che ha invece dell’inverosimile, anche per le modalità utilizzate.

Il sindaco ha infatti tirato fuori dal cilindro, se così si può dire, un loro documento, non inserito all’ordine del giorno e quindi già per questo irricevibile.

Nel testo venivano riportate indicazioni generiche e fuori contesto sulla necessità di impegnarsi in un’integrazione diffusa anzichè sui Cas, ad esempio con il modello Sprar.”

“E’ stato questo il passaggio che più di ogni altro ci ha indignato: noi come opposizione abbiamo volutamente tenuto fuori le nostre visioni politiche sul tema, limitandoci a riportare il malcontento diffuso circolante tra i cittadini.

La maggioranza, invece – conclude Polidori – non ha perso occasione per ribadire la propria posizione in materia, senza che tra l’altro nessuno lo avesse chiesto, dimostrando, per l’ennesima volta, che anche un tema così delicato come la realizzazione di un centro migranti sul territorio possa diventare motivo di provocazione politica.”