Editoriale FIGC – Gli azzurrini U17 campioni d’Europa non bastano, adesso vanno incanalati
Sport
8 Giugno 2026
Editoriale FIGC – Gli azzurrini U17 campioni d’Europa non bastano, adesso vanno incanalati

ROMA – C’è una giovane Italia che cresce alle spalle dei più grandi, che deludono e falliscono. Dietro alla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali, dietro al terremoto che coinvolge il nostro calcio ai piani più alti, con una FIGC che salutato Gravina punta ad affidare le chiavi della ricostruzione a Malagò attraverso le elezioni del prossimo 22 giugno, c’è chi conforta. Eccome.

Perché di materia prima evidentemente ce n’è. E la notte della domenica ne ha dipinto l’ennesima dimostrazione. L’Italia Under 17 s’è laureata nuovamente campione d’Europa. 2024 e 2026: due anni dopo l’unica ed ultima volta, per la seconda volta nel corso della propria storia. Traguardi giovanili che si associano a quelli raggiunti dalle altre Under negli ultimi anni, che spiegano come a livello di categoria e contro pari età l’Italia se la continui a giocare a petto in fuori e soprattutto, alla fine, riesca sempre a portar risultati rilevanti.

E questo, chiuse le feste per celebrare gli azzurrini di Franceschini che in Estonia hanno vinto ai rigori sul Belgio, alimenta paradossalmente ulteriori rimpianti. Rabbia sportiva ma soprattutto quegli errori a questo punto da non commettere ancora sul futuro. Perché se i vivai vanno aiutati con legislazione stringente, se servono riforme per migliorare ed adeguare il sistema giovanile, l’aspetto più importante è che a questi ragazzi vada data la possibilità d’emergere tra i più grandi e fin da subito.

Altrimenti le eroiche parate di Lupo, lo stesso rigore decisivo di Perullo come l’ultimo abbraccio sfrenato collettivo che domenica sera a Tallinn ha commosso tutti, resteranno un lontano ricordo. Una stella evanescente. Invece, quel cocktail di stelle, va valorizzato. Spetterà a Malagò ed alla nuova FIGC trovar i sistemi per spingere i nostri club più importante a lanciar 17enni, 18enni, 19enni, come avviene altrove. Altrimenti, anche in questo caso, il sistema calcio italiano non avrà minimamente appreso dai propri errori.