Arrestato per minacce e tentata aggressione al console onorario d’Italia ad Hurgada, Orazio Gioacchini
IL CAIRO – È stato arrestato in Egitto Tamer Hamouda, ex marito di Nessy Guerra, la donna italiana bloccata in Egitto con la bimba di 3 anni e sottoposta da anni a minacce e intimidazioni varie dall’ex marito, tanto da vivere segregata e costretta a cambiare spesso abitazione per non essere trovata. Disperati gli appelli della donna in diverse trasmissioni italiane. A “Chi l’ha visto?” è stata mostrata l’immagine di Nessy dopo una presunta aggressione del marito: la donna dice ai soccorritori che sono stati i cinghiali.
L’uomo, in evidente stato di alterazione nei suoi video social ha più volte minacciato funzionari e politici italiani di morte. Condannato dalla magistratura italiana per reati di atti persecutori, truffa e lesioni, compiuti in Italia, di recente è stato denunciato alla polizia egiziana dal console onorario d’Italia ad Hurgada, Orazio Gioacchini, per minacce e tentativo di aggressione, oltre ad aver ricevuto diverse denunce penali, da ultimo per diffamazione e molestie sessuali.
La storia di Nessy Guerra
Nessy 27 e Tamer si conoscono qualche anno fa a Genova, dove lui aveva un’attività ed iniziano a frequentarsi. Cinque anni fa la vacanza in Egitto a Hurgada, si innamorano del posto e decidono di andarci a vivere in attesa della nascita della loro bambina. Da qui per Nessy inizia un incubo «vessata quotidianamente, fisicamente, psicologicamente ed economicamente» dall’ex marito, che si sarebbe inoltre rifiutato di concederle il divorzio, accusandola inoltre di adulterio, denuncia per la quale la donna è stata condannata dal tribunale egiziano, per cui i giudici potrebbero toglierle la custodia della figlia.
La donna rischia di finire in carcere da un momento all’altro: deve scontare sei mesi di reclusione e «lavoro» in un carcere egiziano. Guerra ha fatto ricorso e si proclama innocente.

