MILANO – Il matrimonio del destino. Ebbene sì. E mi sa proprio che in quest’occasione si consumerà. Con un anno di ritardo, il Cholo Simeone abbraccerà il connazionale Cuti Romero. Il difensore ormai ex Tottenham è pronto a sposare la corte serrata di un tecnico che già 12 mesi fa fece di tutto per portarlo a Madrid.
Sorpasso Atletico, dunque. Per l’Inter che resta a mani vuote. Ma forse, in questo caso, non era nemmeno così priorità. I nerazzurri non hanno fatto del loro meglio per portarsi a casa un difensore centrale a livello mondiale così importante. Come abitudine Marotta dei tempi d’Oaktree, più agevole la scelta di cautelarsi con John Stones a parametro zero. Esperto e veterano e 4 milioni di ingaggio, sì, ma senza sborsare 45 milioni al Tottenham.
Nonostante l’avvento di agenti ed intermediari a Milano di 10 giorni fa, la pista Romero all’Inter si raffredda terribilmente, dunque. L’Inter ha cercato di far cassa, ha cercato in tutti i modi di piazzar Pavard, ma ancora senza successo. Il tempo stringe, la nuova stagione è alle porte e Cuti Romero, nonostante ancora in vacanza dopo quel Mondiale stavolta perso con l’Argentina, adesso sì che comincia a nutrire discreta fretta di conoscere il suo futuro.
Ha sempre palesato la sua voglia di Liga, tra l’altro. Ha giocato in Serie A ed in Premier, gli mancava l’altro campionato che gli argentini considerano tra i più importanti d’Europa. Non sarà Barca o al momento tantomeno Real, ma sarà lo stesso club che più d’ogni altro 12 mesi fa provò a prenderlo. Un altro segnale inequivocabile è quanto e come l’Atletico stia facendo cassa: ceduti Molina alla Roma e Thiago Almada al River, per un tesoretto quasi da 40 milioni che guarda caso sono quelli che verserà al Tottenham per accontentara le richieste del club londinese, superar la concorrenza dell’Inter ed abbracciar, finalmente, Cuti Romero.

