In seguito all’assoluzione d’agosto 2025, per il caso di frode che pesò come un macigno di ereditare Blatter alla presidenza della Fifa, Michel Platini torna alla carica. L’ex icona della Juventus ma soprattutto presidente Uefa, massimo organigramma del calcio europeo, è tornato ad accusare l’attuale presidente della Fifa, Gianni Infantino.
Platini ha infatti presentato ufficialmente denuncia contro il numero uno del calcio mondiale ed altri due ex membri e funzionari Fifa. L’accusa è di calunnia, diffamazione e traffico di influenze. I tre sono accusati dall’icona del calcio francese di aver esposto nel 2015 accuse infondate per una manovra più grande, anche a livello mediatico, per estrometterlo dalla corsa alla presidenza Fifa. Va ricordato che le figure di Platini e Infantino all’epoca erano particolarmente legate, perché lo svizzero costituiva il numero due e vicepresidente dell’Uefa, alle spalle proprio del francese.
All’epoca Platini fu squalificato dal comitato etico della Fifa per scandalo di frode (presunto pagamento di due milioni di franchi svizzeri versati da Blatter nelle casse del francese, poi ribadiamo entrambi assolti nel 2025), una squalifica che non solo gli compromise definitivamente la corsa a divenire numero uno del calcio mondiale, ma la stessa esclusione dalla Fifa. Infantino trovò campo libero e da lì decollò la sua carriera: fu eletto presidente nel 2016, quindi ancora nel 2019, quindi ancora nel 2023. Le prossime elezioni sono previste nel 2027. Infantino ha ereditato la presidenza di Blatter e trasformato il Mondiale a 48 squadre.


