Somalia nel Travel Ban di Trump, niente Mondiali per l’arbitro Artan: la ricostruzione
9 Giugno 2026
Somalia nel Travel Ban di Trump, niente Mondiali per l’arbitro Artan: la ricostruzione

Niente da fare per Omar Artan. Il miglior arbitro della Confederazione Africana dell’anno solare 2025. Dai successi nel proprio Continente che l’hanno visto protagonista e direttore dei più grandi palcoscenici delle passate edizioni di Coppa d’Africa, s’era guadagnato chiaramente la convocazione Fifa ai Mondiali 2026. Rappresentava uno dei 52 designati per dirigere le gare della massima kermesse calcistica mondiale che giovedì sera aprirà i battenti oltreoceano e che si terrà a cavallo tra Messico, Canada e naturalmente e soprattutto Stati Uniti. Ma evidentemente non aveva fatto i conti col Travel Ban imposto da Trump a determinati paesi, tra i quali quello di provenienza di Artan, la Somalia. Pertanto, arrivato nel weekend a Miami, è stato soggetto a verifiche da parte dell’US Customs and Border Protection, prima che le stesse verifiche gli vietassero l’ingresso negli Stati Uniti d’America.

“Il 6 giugno, un cittadino somalo è arrivato all’aeroporto internazionale di Miami proveniente dall’aeroporto internazionale di Istanbul – spiegano dal CBP senza scendere nei dettagli – Durante le procedure di controllo, il viaggiatore è stato sottoposto a un’ispezione aggiuntiva, una procedura di routine del CBP durante la quale gli agenti devono verificare le informazioni o determinare l’ammissibilità. A seguito dell’ispezione, il viaggiatore, arbitro della Coppa del Mondo Fifa, è stato ritenuto inammissibile a causa di problemi” emersi durante la procedura”. 

Un caso che ha già fatto ed è destinato a fare ulteriore clamore. L’arbitro è stato rispedito da dove veniva, da Istanbul, al mittente. La Fifa, dal suo canto, non può far altro che sottostare alle norme imposte dal governo dei paesi ospitanti.

“La Fifa conferma che l’arbitro Omar Abdulkadir Artan non potrà allenarsi e arbitrare ai Mondiali FIFA 2026 in quanto gli è stato negato l’ingresso negli Stati Uniti – le parole di un portavoce ufficiale del massimo organo calcistico mondiale confermano – La Fifa non è coinvolta nelle procedure di immigrazione del Paese ospitante, comprese le decisioni relative ai visti, ed è stata informata dalle autorità che, al momento, lo status del signor Artan non subirà modifiche. Come già avvenuto per i precedenti eventi Fifa, spetta in ultima analisi al governo ospitante decidere chi riceve il visto e chi viene ammesso nel Paese”.

 

 

 

Tg Sport – 9/6/2026
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